Il difensore dello Sporting Accadia interviene sulla vicenda che gli ha inflitto 8 giornate di squalifica
Renzo Ayari, difensore centrale classe 89 dello Sporting Accadia sta vivendo un periodo particolare della sua carriera da calciatore. Il Giudice sportivo gli ha inflitto 8 giornate di squalifica per aver dato dell’handicapato all’arbitro Pascuccio della sezione di Ariano Irpino durante la partita con l’Eclanese dello scorso 19 Febbraio. Ieri per il difensore non sono arrivate buone notizie perché il reclamo di riduzione delle giornate è stato respinto dalla Corte d’Appello. Ma sulla situazione è voluto intervenire il diretto interessato che ha spiegato la vicenda. “Non ho mai dato all’arbitro dell’handicappato perché ho mio padre disabile. E’ stata un’ingiustizia, questa situazione sta danneggiando la mia immagine. La società con il Presidente De Rosa ha capito la situazione e non mi ha fatto un centesimo di multa, per questo voglio ringraziarli perché hanno capito subito la mia situazione. All’arbitro ho detto che era scarso e che non avrebbe fatto strada. Stop, nient’altro. Voglio ringraziare il direttore Amoriello per aver curato la mia situazione. Infine non capisco queste 8 giornate, quando nell’ultima settimana si sono verificati episodi con calciatori picchiati e soltanto 6 giornate inflitte”. Intanto la situazione di Ayari è chiara, adesso dovrà scontare altre 4 giornate e potrà tornare a disposizione soltanto se l’Accadia raggiungerà i Play Off, altrimenti per lui la stagione sarà finita.






