L'ex presidente della Juve Stabia esprime la sua opinione riguardante la sfida contro il Trapani ma si sofferma anche su un clima societario che al momento e tutt'altro che tranquillo

CASTELLAMMARE DI STABIA - Il socio della Juve Stabia si esprime così dopo il pareggio contro il Trapani:

“Se Provedel non avesse salvato su quell’azione, la gara finiva 3-0. Abbiamo fatto male il primo tempo. Nella ripresa le cose sono cambiate e potevamo anche vincerla. È sicuramente un punto guadagnato per come si era messa. Le gare in Serie B sono tutte particolari, non c’è mai un risultato scontato. Certo rimontare da un 2-0 non era facile. In società si è creato un ambiente antipatico, non tra i soci, ma tra gli amministratori. Dovremo sederci a tavolo e sbrogliare questa situazione. Dobbiamo ricordarci che siamo una famiglia. Grazie a questo ci troviamo qui. Sono successe alcune situazioni antipatiche che vanno chiarite. La Juve Stabia è della città di Castellammare. Bisogna che questa squadra torni ad essere una famiglia. Pur di risolvere la questione sono disposto a fare più di un passo indietro. Non c’è un clima sereno. Per 12 anni abbiamo sempre avuto un clima idilliaco, adesso invece non è così e a me questo non va. Questo sfogo non è nei confronti del mio socio. Io prendo le parti dei dipendenti perché sono anni che danno sempre il massimo per questo club. Bisogna tranquillizzare il clima. Spero che la cosa si risolva in settimana”.