La seconda giornata del Girone C regala emozioni e colpi di scena. La Cavese conquista i primi tre punti, Scafatese e Giugliano cadono rispettivamente contro Picerno e Casarano. Il bilancio per le compagini campane è di una vittoria e due sconfitte.

La seconda giornata del campionato di Serie C è andata in scena venerdì 28 agosto con un fischio d’inizio alle ore 21. E se nel Girone B la Pianese e il Vado non sono riuscite a sbloccarsi nonostante l’espulsione del portiere toscano, nel Girone C è stato un vero e proprio show. Il Bari è crollato nel derby di Barletta, subendo addirittura un 3-0 con doppietta di Da Silva e autorete di Cocetta. Ma è stato sugli altri campi che si sono consumate le partite più emozionanti della serata.

Cavese-Audace Cerignola 3-1: il riscatto dei metelliani

Al “Simonetta Lamberti” la Cavese cercava il riscatto dopo la sconfitta all’esordio rimediata al San Nicola di Bari. E l’ha trovato, contro un Audace Cerignola che ha pagato a caro prezzo ingenuità ed errori di gioventù nella prima trasferta stagionale.

Il primo tempo è stato vivace. Al 6′ Gambale, il solito Gambale, ha creato il primo sussulto, ma è stata la Cavese a crescere con il passare dei minuti. Al 28′ Boccadamo ha rischiato l’autogol per anticipare Macchi, mentre al 31′ Nanula ci ha provato con una botta al volo deviata. La grande occasione per il Cerignola è arrivata al 41′: disimpegno errato della difesa metelliana, Nanula solo davanti a Boffelli, ma il portiere della Cavese è stato reattivo nel salvare i suoi.

E come spesso accade, gol sbagliato, gol subito. Al 43′, sugli sviluppi del sesto corner della Cavese, Cionek è svettato più in alto di tutti sbloccando la sfida, la prima rete in campionato per i metelliani.

Nella ripresa l’Audace è uscita con un piglio diverso. Al 54′ Kurti ha prolungato il piazzato di Cretella, e Gambale, di testa, ha firmato il momentaneo pareggio. Ma è stata solo un’illusione. La Cavese ha dimostrato di avere qualcosa in più: al 62′ Macchi ha riportato avanti i suoi, e al 84′ Fusco ha chiuso i conti sul definitivo 3-1. Per il Cerignola, primo ko stagionale che lascia l’amaro in bocca.

Casarano-Giugliano 4-3: la partita infinita

Se c’è una partita che resterà nella memoria di questa giornata, quella è Casarano-Giugliano. Una sfida infinita, con un copione che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

Il Casarano, reduce dalla sconfitta per 4-1 contro il Potenza alla prima giornata, aveva un solo obiettivo: riscattarsi. E dopo un avvio equilibrato, al 44′ Zanellato ha sbloccato il risultato portando avanti i pugliesi. Ma il Giugliano non è certo una squadra che molla: al 45′+7 Esposito ha firmato il pareggio, chiudendo un primo tempo che sembrava già consegnato ai padroni di casa.

Nella ripresa, il Giugliano ha preso il sopravvento. Al 52′ Balde ha ribaltato il risultato portando avanti gli ospiti, e l’impressione era che i campani potessero addirittura allungare. Invece, al 59′ Zanellato ha firmato la sua doppietta personale, riportando il punteggio in parità.

Ma il copione non era ancora completo. Al 87′ Forciniti ha siglato il gol che sembrava quello della vittoria per il Giugliano. A quel punto, con il match che volgeva al termine, il Casarano ha trovato le energie per la rimonta più incredibile. Al 90′ Patierno ha firmato il pareggio, e al 90′+3, quando ormai tutti si aspettavano il fischio finale, lo stesso Patierno ha realizzato la doppietta che ha consegnato la posta piena ai pugliesi. Una vittoria che sa di impresa, costruita con il cuore e con la determinazione di chi non si arrende mai.

Scafatese-Picerno 0-2: il blitz che vale la testa della classifica

Sul campo neutro del “Raffaele Guariglia” di Agropoli, il Picerno ha messo in scena una prestazione di qualità e quantità, senza mai soffrire gli avversari. Una vittoria che, unita al successo in Coppa Italia e alla prima giornata di campionato, ha consegnato per una notte la testa del Girone C ai melandrini.

Il primo tiro della partita è arrivato al nono minuto, con la conclusione potente ma centrale dell’italo-argentino Brunet, deviata di pugni da Marcone. Con il passare dei minuti, il Picerno ha alzato la qualità del palleggio. Al 17′ un corner battuto da Virgilio ha trovato Abreu bravo nel movimento smarcante, ma il suo colpo di testa non ha inquadrato la porta.

Il momento decisivo è arrivato al 25′: la Scafatese ha perso Manzi per infortunio, sostituito da Scognamiglio. E un minuto dopo, il Picerno è passato in vantaggio. Franco da metà campo ha disegnato con il mancino una traiettoria che ha trovato la sponda di testa all’indietro di Virgilio per Abreu. Il tiro teso e potente del centravanti portoghese ha piegato la mano di Forte, per la terza rete in meno di una partita e mezza dell’attaccante. Sull’onda dell’entusiasmo, il Picerno ha continuato a spingere: al 29′ Esposito ha provato il tiro dal limite deviato in presa bassa da Forte, e nel recupero Bianchi ha chiamato ancora alla risposta l’estremo difensore dei campani.

Nella ripresa, mister Ferraro ha aumentato il peso offensivo della Scafatese con un triplice cambio. L’ex di turno Emmausso ha provato a spaventare Marcone con un tentativo di girata col destro, e al 51′ ha suonato la carica con un tiro dalla distanza. Ma il Picerno era solido e compatto. Al 48′ Pugliese ha provato il tiro a giro sul secondo palo, con la palla che ha superato il palo alla sinistra di Forte. Al 53′ Bassoli ha incantato con un virtuosismo dal limite, ma il tiro seguente non ha inquadrato la porta. Al 66′ Scravaglieri ha impegnato Forte, bravissimo a deviare in corner. Al 75′ Pugliese ci ha provato in rovesciata senza preoccupare l’estremo difensore.

Poi, all’80′, il raddoppio che ha chiuso la partita. Pugliese, al termine di un uno-due con Nocerino, è stato bravissimo da posizione defilata ad alzare il pallone che ha baciato il palo interno opposto prima di superare la linea di porta quel tanto che basta per consegnare il doppio vantaggio ai melandrini.

Un Picerno maturo e perfettamente rodato ha vinto con merito una trasferta non semplice, dimostrando che le nubi della scorsa stagione sono ormai alle spalle.