CASTELLAMMARE DI STABIA – Superato l’ostacolo Reggina grazie al gol di Germoni, è arrivato il momento per la Juve Stabia di tornare nuovamente in campo, per il match valido per la 29esima giornata di Lega Pro, la decima del girone di ritorno. L’avversario di turno sarà la Casertana di mister Esposito, la quale permetterà ai gialloblù di disputare il secondo derby del girone di ritorno, a seguito di quello vinto il 27 gennaio, per 1-0, contro gli azzurrostellati della Paganese.

È con tutta sicurezza la squadra di Caserta una delle compagini più affrontate dalle vespe nelle diciassette che compongono il restante girone C – ovviamente sono escluse dal calcolo la stessa Juve Stabia e il Matera oramai non più presente: si contano, infatti, diciotto precedenti tra le due formazioni, con i padroni di casa che sono nettamente in vantaggio rispetto agli avversari.
Il primo confronto tra i due team risale al lontanissimo 31 gennaio 1926. Militanti entrambi nell’allora Lega Sud del Campionato Nazionale di Prima Divisione, furono i falchetti a predominare sugli avversari, imponendosi per 2-0 e guadagnandosi così la gloria di aver vinto il primo incontro di sempre disputato a Caserta dalle due formazioni.
Non si fece attendere – per pura formalità – la risposta degli ospiti gialloblù, i quali risposero a questo vittoria nella stagione 1942/43, quando, nell’ottavo turno del girone di ritorno della Serie C di quella stagione, ottennero una strabiliante vittoria per 3 a 1 – che verrà replicata perfettamente anni dopo, nella stagione 1950/51.
Ma le sfide tra Casertana e Juve Stabia, in quegli anni, non videro l’1-3 come unico risultato più ripetuto: nella stagione 1945 le vespe stabiesi ebbero nuovamente la meglio sugli avversari grazie al punteggio di 2 a 1, bissato anche nella stagione 1947/48, quando si rincontrarono dopo tre anni senza confronti.

A partire dagli anni ’50 le sfide tra i due club divennero sempre più calde, con l’Alberto Pinto che fu completato con la realizzazione delle curve e dei distinti, permettendo così una maggiore affluenza sugli spalti.
L’effetto del nuovo stadio si notò subito; basti pensare alla stagione 1955/56, campionato nel quale i padroni di casa tornarono alla vittoria con un eclatante 3-1, il quale permise di aprire poi un piccolo ciclo di trionfi. In rapida successione, infatti, la Casertana trionfò nei due scontri seguenti a quest’ultimo, tenutisi nella stagione 1956/57 e 1960/61, entrambi con il risultato secco di 1-0.
Negli anni ’60 le formazioni si affrontarono soprattutto in Serie D, con la Juve Stabia che, dopo la sconfitta sofferta nella stagione 1960/61, riuscì apparentemente a trovare le misure degli avversari. I gialloblù, infatti, tornarono al successo nella stagione 1961/62, grazie al gol dell’attaccante Armando Pagura, il quale chiuse il match sul punteggio, l’ennesimo, di 1 a 0. Questo ideale, tuttavia, si rivelò solo apparentemente veritiero, poiché già dalla stagione successiva i rossoblù tornarono a dettare la loro legge, trionfando nuovamente per 1-0 – come si può notare è il risultato che più viene ripetuto nei primi decenni di questo confronto.

Il dato quasi senza riscontro alcuno relativo alla storia di questo confronto è che fino agli anni 2000 non si contano pareggi tra le due società. Gli ultimi tre incontri del vecchio millennio, infatti, disputati tutti negli anni ’70, sono andati tutti a favore dei falchetti: i primi due, ovvero nella stagione 1972/73 e 73/74, si sono tenuti in Serie C e hanno visto i padroni di casa festeggiare la vittoria nel derby prima per 2-1, poi per 1-0 (decisivo il rigore dell’attaccante Marco Fazzi); il terzo, tenutosi invece in Serie D nella stagione 1977/78, fu deciso dal centrocampista Antonio Moccia, che bloccò il risultato sul punteggio, ancora una volta, di 1-0.

Con l’avvento del nuovo millennio qualcosa sembra effettivamente essere cambiato, in quanto i padroni di casa non riescono ad ottenere più risultati positivi con la stessa costanza che aveva contraddistinto gli oramai passati anni ’70.
Ciò si nota anche dai risultati che dagli anni 2000 in poi si sono susseguiti al Pinto di Caserta.
Il primo scontro del nuovo millennio risale alla stagione 2003/04, con le formazioni che si affrontarono nuovamente in Serie D. Per la prima volta, però, il match non consegnò agli annali della storia un vero vincitore, poiché l’incontro si concluse sul risultato di 1-1, grazie alle marcature del difensore gialloblù Renato Mancini e dall’atleta rossoblù Massimiliano Raucci – lo stesso identico risultato verrà riscontrato anche negli incontri della stagione 2015/16, con marcatori Abou Diop per le vespe e Kevin Bonifazi per i falchetti, e della stagione 2016/17, dove andarono a segno capitan Mastalli per i gialloblù e l’attaccante argentino Gaston Corado per i rossoblù.
L’unica vittoria della Juve Stabia, nel nuovo millennio, porta come data il 13 settembre 2014, quando Maurizio Vella fece esplodere di gioia il settore ospiti del Pinto; l’unica vittoria, invece, della Casertana risale alla scorsa stagione, quando la coppia De Vena – De Rose schiantò 3-1 gli ospiti, i quali cercarono di rispondere inutilmente con la marcatura di Gabriel Strefezza.

Cosa ci si aspetterà quest’anno da questo rude confronto?

La Juve Stabia arriva al Pinto sicuramente forte della possibilità di puntare su due risultati possibili su tre, poiché anche il pareggio, per le vespe, sarebbe visto di buon occhio, perché permetterebbe di non perdere l’imbattibilità in campionato in primis e perché ottenere punti a Caserta, per lo più in un derby, non è mai semplice, come mostrano anche i precedenti. Tuttavia, una spinta verso la ricerca della vittoria per i gialloblù arriva sicuramente da Matera, la quale in questo turno regalerà i tre punti a tavolino al Trapani, diretta concorrente della capolista alla leadership del girone.
La Casertana, invece, non può permettersi di perdere ulteriori punti: è vero che la nuova penalizzazione inflitta alla Reggina ha allontanato una possibile minaccia dalle zone alte della classifica, ma è vero anche che il gap che divide i falchetti dalla prima squadra fuori dalla zona play-off si sta assottigliando giornata dopo giornata – ora sono solo 7 punti.
Per tale motivo, per conservare i rispettivi gap con le dirette avversarie, non esiste pareggio che soddisfi: o si vince o si cadrà nel tentativo di raggiungere quel successo.

VITTORIE CASERTANA: 9
VITTORIE JUVE STABIA: 6
PAREGGI TRA I DUE CLUB: 3