I padroni di casa vanno in vantaggio con la doppietta di Lescano, ma i gialloblù riescono a strappare un pari con le reti di Silipo e Zigoni. Manca ancora il primo successo dell'era Pochesci
PESCARA - Nonostante non sia ancora arrivata la prima vittoria dell’era Pochesci, la Juve Stabia fa un passo avanti nel proprio percorso di crescita e strappa un punto dalla difficile trasferta di Pescara. Le vespe hanno dimostrato di non mollare le redini dell’incontro anche in svantaggio di due reti, credendo sempre di poter riaprire una gara completamente in salita.
L’atteggiamento degli uomini di mister Pochesci ha convinto sin dalle prime battute, quando i gialloblù hanno mostrato grande compattezza ed ordine, inibendo ogni tentativo di trama dei padroni di casa e cercando di far male con qualche azione costruita con saggezza – nonostante la pericolosità non fosse altissima, se non sulla punizione iniziale di Bentivegna. La formazione di Zdenek Zeman mostra, però, di poter spaccare la sfida all’improvviso, trovando al 42′ la rete del vantaggio di Lescano e sfiorando il 2-0 a fine frazione con la stupenda giocata di Merola.
Nella ripresa la Juve Stabia sembra poter soccombere sotto i colpi del Pescara, che dopo 20” dalla ripartenza trova il 2-0 con la doppietta di Lescano e successivamente sfiora il tris con Palmiero e Merola – che davanti a Russo divora l’impossibile. Bastano, tuttavia, dieci minuti di ordinaria follia agli stabiesi per cambiare completamente l’esito della contesa. Al 71′ Pandolfi e Silipo scambiano in prossimità dell’area, con quest’ultimo che disegna una parabola irraggiungibile per Plizzari. Tre minuti dopo è Zigoni a firmare il pari, ribadendo in rete una respinta del portiere di casa su una sua prima conclusione. All’ 83′ poi prova anche Pandolfi ad entrare nella festa del gol, ma la sua botta si stampa sulla traversa. Lo spirito arrembante delle vespe, ed i cambi di mister Pochesci, hanno permesso ai gialloblù di tornare in gara e di andare ad un passo dalla sconfitta.
Non manca ovviamente un brivido nel finale per gli ospiti, quando Mora insacca al 91′ in area di rigore ma il gol viene annullato per fallo di mano. Il triplice fischio consegna, così, la partita alla storia: le vespe strappano un punto prezioso in ottica campionato, probabilmente regalando ai tifosi una delle migliori prestazioni lontano dal Romeo Menti quest’anno.
TABELLINO DELL’INCONTRO
PESCARA (4-3-3): Plizzari; Cancellotti, Brosco, Boben (75′ Mesik), Milani; Aloi, Palmiero, Mora; Desogus (75′ Cuppone), Merola, Lescano.
A disposizione: Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, Ingrosso, Rafia, Vergani, Germinario, Catena, Delle Monache, Kolaj.
Allenatore: Zdenek Zeman
JUVE STABIA (3-5-2): Russo; Cinaglia (84′ Peluso), Caldore, Vimercati (63′ Silipo); Maggioni, Scaccabarozzi, Maselli, Altobelli, D’Agostino (75′ Gerbo); Bentivegna (46′ Zigoni), Pandolfi.
A disposizione: Barosi, Carbone, Ricci, Moreschini, Rosa, Volpe.
Allenatore: Sandro Pochesci
ARBITRO: Andrea Zanotti (sez. Padova)
ASSISTENTE 1: Daniel Caldirola (sez. Milano)
ASSISTENTE 2: Daljit Singh (sez. Macerata)
QUARTO UFFICIALE: Valerio Pezzopane (sez. L’Aquila)
RETI: 42′ e 46′ Lescano (P), 71′ Silipo (J), 74′ Zigoni (J)
AMMONIZIONI: Boben (P), Altobelli (J), Palmiero (P), Vimercati (J)
ESPULSIONI: –






