Mister Padalino non si scompone commentando il rinvio ottenuto dal Catanzaro e fa il punto sulla situazione infortuni e sul proprio futuro
CASTELLAMMARE DI STABIA - Sarà una nuovo weekend di riposo dagli incontri per la Juve Stabia, che non potrà scendere in campo visto il rinvio dell’incontro chiesto ed ottenuto dal Catanzaro causa Covid-19. Accetta, anche abbastanza di buon grado, la decisione il tecnico delle vespe Pasquale Padalino, che sfrutta l’occasione per chiarire anche alcuni aspetti in merito al proprio futuro – e quello della società – e alla condizione fisica di alcuni giocatori.
SOSTA FORZATA – “Può essere un vantaggio come può non esserlo. Perché ci darà sicuramente la possibilità di recuperare qualcuno, ch’era infortunato e di verificarne anche le condizioni. Può essere uno svantaggio, però, se ragioniamo in base al periodo che stavamo attraversando, toccando quella convinzione e quella positività di continuare quel percorso che avevamo dimostrato.
Ho, però, fiducia nei ragazzi e sono convinto che riprendere quella mentalità non sarà qualcosa di difficile.”
SEMPRE SULLA SOSTA – “In realtà non mi voglio schierare, per un semplice motivo: perché è un qualcosa che subiamo. Dobbiamo solo essere bravi, in base al momento che la squadra vive, di mantenere il momento positivo, semmai fosse tale; se fosse, invece, negativo l’abilità starebbe nel cercare di cambiare quel particolare aspetto negativo e cercare di migliorare.”
RINVIO DEL CATANZARO – “In realtà è una cosa giusta e anche legittima. Premesso che ognuno fa ciò che vuole, e che la salute dei calciatori e di tutti coloro che sono colpiti venga prima, mi ero fatto prendere positivamente dalle parole nella conferenza pre Bisceglie del Direttore Generale Foresti, che aveva sottolineato con parole rispettabili quanto di rispettoso stessero facendo verso gli avversari e il proprio lavoro. Ma anche verso la Lega, che non aveva i tempi e spazi per fare recuperi di partite successive annullate e mi aveva quasi quasi convinto che la partita si giocasse. Però evidentemente hanno ritenuto opportuno doversi giocare il jolly, come legittimo.”
PROGRAMMI FUTURI – “Bisogna affrontare tutto nei momenti giusti. In questo momento la priorità è raggiungere l’obiettivo finale della squadra, anche se un approccio tra le parti c’è stato, un’apertura in tal senso. Personalmente sono un po’ contrario, ma semplicemente perché ogni qualvolta si va ad affrontare un discorso per eventuali futuri programmi, per un motivo o per un altro, sembra che ci sia un qualcosa che vada ad incidere negativamente sul presente, che è la cosa che più mi interessa ed è più importante rispetto a preferenze personali o di società. Per quanto mi riguarda, i tempi non sono ancora maturi, ma c’è un’apertura per poi chiarire tutte le situazioni che troveremo dinanzi.”
JUVE STABIA DI FINE STAGIONE – “Mi aspetto una Juve Stabia che abbia una consapevolezza diversa contro squadre di una certa caratura. Foggia e Catanzaro hanno dimostrato di essere all’altezza di questo campionato, con giocatori forti e squadre che stanno facendo un ottimo campionato – come noi d’altronde, aggiunge il tecnico gialloblù. Misurarsi con formazioni di questo spessore ti dà ancora di più quell’autostima che in parte abbiamo già nelle nostre corde, ma che va sempre dimostrata.
Ovviamente l’obiettivo rimane quello di finire bene queste ultime quattro gare e soprattutto farsi trovare nel migliore dei modi per l’inizio di un nuovo campionato, sia da un punto di vista fisico che da quello mentale.”
INFORTUNATI – “Abbiamo a disposizione Borrelli e Cernigoi, mentre Russo ha ricominciato pian piano. Abbiamo a basso regime alcuni, tipo Suciu, Iannoni, Troest e da stamattina lo stesso Berardocco – giusto per precauzione però, sostiene Padalino. Esposito è ancora ai box.”
MANTO ERBOSO – “Quest’anno credo che sia una stagione anomala per tutti i campionati, partendo dall’Eccellenza e arrivando in Serie A. È ovvio che il Covid abbia inciso molto, come i terreni di gioco d’altronde. I sintetici, come facilmente intuibile, hanno e danno delle risposta diverse dal terreno erboso e naturale. Io spesso mi confronto con i calciatori, che meglio di tutti possono dare risposte in tal senso, e confermano che il sintetico qualche problema lo dà. È una fortuna avere il sintetico, però allo stesso tempo ci sono questi aspetti negativi che incidono molto su infortuni muscolari ed articolari.”






