I lupi vengono colpiti a freddo dalla punizione di Russotto, abile a raddoppiare alla mezz'ora. D'Angelo accorcia, ma poco cambia nella ripresa

CATANIA - Termina dopo quattordici risultati consecutivi la striscia positiva dell’Avellino, sconfitto allo stadio Massimino di Catania dal debuttante tecnico Baldini. Gli uomini di Braglia subiscono per larghi tratti l’atteggiamento propositivo ed offensivo degli avversari, che obbligano i lupi a tornare a casa con la prima sconfitta del 2021. Pesano le assenze di alcuni elementi causa Covid, come quelle di Carriero e Di Francesco, ma i biancoverdi non hanno mai dato l’impressione di poter fare meglio del Catania.

IL CATANIA CREA E DISFA – Soffre molto l’aggressività e il nuovo schieramento tattico iniziale del Catania l’Avellino, che spende subito alcuni interventi fallosi per evitare di concedere spazio agli etnei. È proprio da un calcio piazzato che si sblocca il match, con gli uomini di Braglia colpiti decisamente a freddo: al 3′ Russotto prova la botta in porta dai 35 metri, trovando la deviazione della barriera che alza la traiettoria della conclusione e spedisce la palla alle spalle di Forte, in ritardo sull’intervento in tuffo.
Gli uomini di Braglia fanno fatica a trovare una reazione al vantaggio repentino dei padroni di casa, commettendo tanti errori sia di costruzione dal basso che in fase di semplice disimpegno. La prima occasione arriva addirittura al 32′, quando D’Angelo mastica letteralmente la conclusione in area dopo una buona sponda di Tito di testa.
Il Catania è dominante per tutta la prima frazione di gioco e sull’azione successiva alla tentativo di D’Angelo trova la rete del raddoppio, sempre ad opera di Russotto. L’attaccante ex Cavese avanza centralmente, creando il panico tra le maglie dell’Avellino, trova una triangolazione ampia con Piccolo e, entrato all’interno dell’area di rigore, prende in controtempo Forte, colpendolo sul primo palo.
Si accende, però, una luce di speranza per i campani al termine del primo tempo, quando Maldonado regala palla a Santaniello in area di rigore, steso successivamente dall’uscita del portiere Martinez. Dal dischetto D’Angelo è infallibile; inutile il tentativo di tuffo da parte di Martinez, che indovina l’angolo alla sua destra, ma non riesce a toccare fuori.

SI ANIMA L’AVELLINO, MA NON SCOMPAIONO LE INGENUITÀ – Braglia cambia tutto quello che può nel secondo tempo alla ricerca del pareggio, aumentando i giri del motore alla propria squadra. Il Catania nota questo atteggiamento ed è bravo a rallentare la circolazione della palla, accelerando solo su concessione degli ospiti – che lasciano più di uno spazio alle ripartenze etnee.
Nonostante un atteggiamento più offensivo, iniziano a mancare le occasioni per l’Avellino, che di conseguenza a perde sempre di più la calma, animando la partita, con una pioggia di cartellini da una parte e dall’altra. Una situazione assolutamente favorevole ai padroni di casa, i quali nel frattempo avevano tentato la sorte dalla distanza in più di una circostanza, non trovando mai lo specchio di porta.
I lupi non demordono e al 78′ hanno la possibilità di pareggiare, ma Martinez si oppone ottimamente al tentativo potente, ma centrale, di D’Angelo dall’interno dell’area di rigore.
Sul finale di gara l’Avellino completa il disegno di una giornata horror con il Catania: Silvestri frana su Manneh in area di rigore e concede la massima punizione proprio all’ultimo minuto di recupero. Sarao dal dischetto è freddo, replicando perfettamente il rigore calciato da D’Angelo nel primo tempo: stesso angolo e stessa sorte per l’estremo difensore avellinese.


TABELLINO DELL’INCONTRO

CATANIA (4-3-3): Martinez; Calapai, Claiton, Giosa (dall’83 Sales), Pinto; Izco (dal 57′ Welbeck), Maldonado (dal 68′ Rosaia), Dall’Oglio; Piccolo (dal 68′ Albertini), Sarao, Russotto (dal 57′ Manneh).

A disposizione: Confente, Zanchi, Reginaldo, Di Piazza, Vrikkis.

Allenatore: Francesco Baldini

AVELLINO (3-5-2): Forte; Silvestri L., Miceli (dal 46′ Dossena), Illanes (dal 64′ Rocchi); Ciancio, Adamo (dal 46′ Rizzo), Aloi, D’Angelo, Tito (dal 50′ Baraye); Fella (dal 64′ Maniero), Santaniello.

A disposizione: Pane, Di Martino.

Allenatore: Piero Braglia

ARBITRO: Luca Zufferli (Udine)

ASSISTENTI: Riccardo Pintaudi (Pesaro), Mattia Politi (Lecce)

IV UFFICIALE: Eduart Pashuku (Albano Laziale)

RETI: 3′, 33′ Russotto (C), 45’+1 rig. D’Angelo (A), 90’+5 rig. Sarao (C)

ESPULSO: al 75′ dalla panchina Di Somma, ds dell’Avellino per proteste.

AMMONIZIONI: Maldonado (C), Martinez (C), Santaniello (A), Dall’Oglio (C), Maniero (A), Rosaia (C), Silvestri L. (A), Aloi (A). 

NOTE: Ammonito un componente dello staff tecnico dell’Avellino.