Il tecnico è stato indiscusso protagonista del capolavoro sportivo dei corallini
Turris c’è tanto Fabiano in questo miracolo. I corallini sono salvi, in società si celebra il capolavoro sportivo ma non si può dimenticare l’uomo che ha messo le basi per questo straordinario risultato e che ha accompagnato la cavalcata della Turris sino alle porte della gloria salvo uscire di scena in maniera probabilmente immeritata. Il calcio è così, non c’è riconoscenza e i risultati (spesso di breve) condizionano giudizi e destini. Lo stiamo vedendo con Gattuso al Napoli, ma sicuramente lo abbiamo visto con Franco Fabiano. L’uomo che ha preso la squadra dalla D, l’ha portata in C e anche nei professionisti ha stupito con imprese meravigliose, come la vittoria di Palermo, l’aver fermato il Bari sia in D che in C e tanti successi. A Fabiano si deve molto, la Turris sicuramente ha un debito di riconoscenza, con una promozione e 28 punti in C che sono tanta roba, per un tecnico che ha dimostrato (non ne aveva bisogno) di starci benissimo nei professionisti. Caneo ha completato l’opera e gli va dato atto ma questa è sicuramente la Turris di Franco Fabiano, un maestro e decano tra gli allenatori della Campania e un uomo che merita almeno queste parole, perché la riconoscenza non è del mondo del calcio ma il ricordo della gente sì.




