Cinquina dei corallini che si mantengono in scia della capolista Bari

TORRE DEL GRECO | Mamma che Turris. Al “Liguori” è spettacolo, degno di un Oscar, per la squadra di Fabiano che disintegra l’avversario e continua la sua corsa al Bari. Un testa a testa senza esclusioni di colpi, il peccato è quello di aver cambiato troppo tardi l’uomo in panchina con un Franco Fabiano che, dall’alto della sua esperienza e carisma, ha dato un’ anima e un carattere ad una squadra che raggiunge col Gela la sesta vittoria consecutiva. Gela che, dopo una settimana di clamore mediatico per un possibile non arrivo a Torre del Greco, arrivava al “Liguori” comunque in buono stato di salute vista la posizione play off in cui si trovava. E non erano pochi i giocatori, nell’arco di Mister Karel Zeman, capaci di fare la differenza. I tre in attacco schierati contro la Turris ne sono la riprova: ad Alma, Dieme e Ragosta il compito infatti di scardinare la difesa corallina. Mister Fabiano, invece, conferma quella che è ormai la sua formazione tipo: Lagnena vince l’unico ballottaggio col nuovo arrivato Riccio, per il resto classico 4-3-3 con Addessi e Celiento al supporto di Longo.

La partita è bella pimpante e già dai primi minuti si capisce che entrambe le squadre vogliano giocarsi la partita senza molti tatticismi. Meglio la Turris che, dopo solo un minuto di gioco, è già al tiro con Aliperta: palla alta. Il centrocampista corallino ci prova nuovamente dalla distanza qualche minuto più tardi, parato dal portiere, mentre sul fronte opposto Dieme, al 10′, dialoga con Alma e calcia a rete: palla di poco alta. Ancora Alma, molto ispirato, prova la rete personale con un tiro da fuori di prima intenzione: palla ancora fuori di poco. Allora la Turris, che pressa sempre con molta intensità costringendo il Gela a lanci lunghi, sfiora la rete prima con Varchetta su angolo (16′) e poi con Addessi, molto ispirato sulla destra, che prima sfiora la traversa con un conclusione dalla distanza, poi al 21′ prova il tiro a giro trovando la gran parata di Castaldo. Continuano a susseguirsi le emozioni da una parte e dall’altra. Clamorosa la palla gol che capita, al 27′, sui piedi di Polito: il terzino su angolo, a porta sguarnita, manda incredibilmente fuori. Sfortunato invece è Addessi che, al 34′, non riesce a mettere in rete un tiro cross di Longo. È comunque una Turris volitiva e bella, ma ha bisogno nuovamente del guizzo di Vacca per passare in vantaggio: minuto 42, Celiento crossa al centro, la palla quasi rimbalza sul corpo del numero 7 corallino che mette dentro in qualche modo la rete del vantaggio e la sua quinta marcatura in campionato. Si conclude così la prima frazione di gioco, Turris avanti meritatamente sul Gela.

Nella ripresa, gli uomini di Fabiano archiviano la pratica siciliana in appena 7′. Il tempo che si scatena Addessi, che prima mette in rete al 3′ un bel suggerimento di Aliperta e poi concede il bis, quattro giri di lancette dopo, a porta vuota dopo una gran giocata di Longo che supera con il classico sombrero il portiere avversario prima di cedere il pallone ad Addessi. 3-0 e gara in ghiaccio, ma la Turris continua a macinare gioco e prima spreca una ghiotta occasione con Celiento a porta vuota, poi segna nel finale altre tre reti. Al 33′ c’è spazio per un gol in diagonale di Longo, poi Guarracino subentrato ad Addessi si procura e segna un calcio di rigore al 40′ spazzando Castaldo. Il gol della bandiera per il Gela lo sigla Federico, su corta respinta di D’Inverno.

Al fischio finale, la Turris festeggia col suo pubblico rafforzando così la sua seconda posizione in classifica a quota 22. Per il Gela, invece, è notte fonda: difesa che prende ancora una volta tanti gol, ma ora resta da capire quale sarà il futuro societario del club alle prese con il problema stadio “Presti” e non solo.

TURRIS 1944 5-1 GELA CALCIO

TURRIS 1944 (4-3-3): D’Inverno; Esempio, Lagnena, Varchetta, Auriemma (84′ Formisano); Fabiano, Aliperta (80′ Franco), Vacca (72′ Riccio); Addessi (76′ Guarracino), Longo, Celiento (62′ Cunzi). All. Fabiano.

GELA CALCIO (4-3-3): Castaldo, Polito, Sicignano, Brugaletta, Mileto; Mannoni, Mauro, Schisciano; Alma, Dieme, Ragosta (55′ Sowe). All. Zeman.

ARBITRO: Giacomo Monaco di Termoli (Calvarese-Roperto)

MARCATORI: 42′ Vacca, 48′, 52′ Addessi, 78′ Longo, 86′ rig. Guarracino, 88′ Federico

NOTE: Spettatori: 1800 circa. Ammoniti: Sicignano (G), Esempio (T). Recupero: 1’pt, 4’st