Un sabato di follia dalle bombe molotov di Villa Literno, ai fatti di Mondragone. E il futuro che ci aspetta sarà come il derby di Mugnano: il deserto

Un sabato di ordinaria follia. Tutto il male del calcio campano si è materializzato oggi in una giornata da dimenticare. I nostri demoni sono emersi, aprendo una riflessione su dove stiamo andando e il perchè il movimento è in profonda crisi. Bombe molotov a Villa Literno, episodi incresciosi a Mondragone, spalti vuoti in un derby campano al Vallefuoco. La violenza di una guerriglia urbana, la cattiva educazione che per poco non sfocia in aggressione, l’indifferenza sono accomunati da una sola parola: vergogna!!! Il calcio campano non è questo, ma se le risposte sono queste allora è meglio fermare l’intero circo. Si sta andando verso una direzione pericolosa, le degenerazioni non hanno ancora mietuto feriti o altro solo per caso. E allora cosa aspettiamo? Tifoserie violente, dirigenti maleducati, calciatori provocatori e un clima incendiario. La risposta del Vallefuoco è quello a cui andiamo incontro. Vogliamo questo? Meritiamo questo? Il calcio campano non ha questa faccia, ma la parabola discendente in cui siamo entrati ci porta verso il baratro. E’ tempo che le società si responsabilizzino, isolando i violenti, mantenendo atteggiamenti consoni e soprattutto abbassando i toni. I risultati di questa apocalisse sono tutti nell’immagine del Vallefuoco. Il deserto. Ci si lamenta della totale assenza di pubblico, del disinnamoramento delle piazze, delle nuove generazioni che non si appassionano. Se questo è il nostro calcio giusto chiudere il circo, non è possibile assistere a spettacoli indecorosi o peggio ancora avere paura di andare a vedere una partita di un campionato dilettanti. Gli hooligans campani, i dirigenti beceri, i giocatori provocatori e la cattiva educazione devono essere estirpati. Bisogna sollevarsi in nome di una passione che accomuna tutti coloro che amano questo sport, è tempo di dire basta, di voltare pagina. Altrimenti andremo incontro al deserto del Vallefuoco, alla morte certa dove un gol non andrebbe festeggiato perchè non c’è nessuno che lo racconti. Indigniamoci, gridiamo vergogna, ma corriamo ai ripari, oggi è un giorno nero, ma toccando il fondo speriamo che il nostro movimento possa risalire, altrimenti è pronto il triplice fischio per il calcio campano.