L'esperto tecnico ci racconta i motivi veri della separazione, disorganizzazione e aspetti economici che lo hanno portato alla rottura sabato scorso
POZZUOLI (NA)- A pochi minuti dal comunicato ufficiale della Puteolana, che spiegava il perché della separazione improvvisa con il mister Alfonso Pepe, è lo stesso tecnico a esporre le sue motivazioni mostrando enorme dispiacere per quanto accaduto in una situazione dove a perdere è senza dubbio Pozzuoli e la Puteolana.
Partiamo subito dal passaggio chiave del comunicato dei diavoli rossi, dove si parla di “divergenze di natura tecnica” che hanno spinto alla separazione tra Pepe e la Puteolana. “Nulla di vero, ero venuto a Pozzuoli con grande motivazione perché allenare un club di questo blasone non ti capita tutti i giorni. Avevo accettato tanti discorsi e situazioni, eravamo partiti con la preparazione ma dopo 15 giorni la situazione è diventata insostenibile. Casapulla ha dimostrato di essere inaffidabile, e dobbiamo ringraziare la struttura Atena a San Giuseppe se siamo riusciti ad allenarci visto che ci hanno prestato i palloni, ci hanno dato un po’ di frutta e i detersivi. Dopo 5 giorni, poi, è venuto a mancare il massaggiatore e la situazione è diventata sempre più difficile. A queste difficoltà, poi, sono venuto a mancare anche gli accordi economici col presidente. Avevamo pattuito alcune cose, ma lui rimandava sistematicamente mentre la squadra, ad oggi, non ha ancora ascoltato un discorso di Casapulla”.
Oggi l’annuncio, ma a detta di Pepe l’addio si era consumato già da qualche giorno. “Dopo la gara con la Sarnese e l’inadempienza continua di Casapulla nei miei confronti, ho deciso di andare via. Sabato ho dato le dimissioni, poi il Direttore Iervolino ha cercato di mediare per far rientrare il caso. Stamattina, dovevano venire lui e il Presidente ma si è presentato solo il direttore, che si preoccupava di trovare il miglior modo per uscire puliti da questa separazione. Poi però, letto il comunicato, ho deciso di dire la verità dei fatti”.
Pozzuoli non merita tutto ciò, ripete a più riprese poi Mister Pepe davvero rammaricato di non poter sedere sulla panchina dei diavoli rossi. “Ho tanto dispiacere per questa piazza, gli dico grazie perché anche se non li ho visti sul campo, mi hanno dimostrato tutto il loro calore sempre. Ai giocatori che lascio, ho chiesto di continuare con professionalità proprio per rispetto della piazza. Tutti loro mi hanno chiamato, ma ora bisogna andare avanti. Spiace perché la squadra stava lavorando benissimo, si era creato un bel gruppo e si vedeva già un bel calcio. Ma il Presidente ha mandato tutto a monte, mancando di rispetto alla mia persona e alla mia professionalità” – chiude Pepe, che dunque ora torna sul mercato degli allenatori e aspetta di conoscere la sua nuova destinazione.






