L'esperto tecnico, ormai campano d'adozione, ci presenta la "sua" Gladiator-Nocerina tra presente e passato
SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - Sarà una sfida tra due società storiche del calcio campano quella che andrà in scena domenica allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere, Gladiator e Nocerina daranno vita alla gara di recupero della sesta giornata del campionato di Serie D Girone G.
Incontro che si preannuncia interessante come sottolinea il doppio ex mister Nello Di Costanzo, l’esperto tecnico che ha avuto dei trascorsi da allenatore (con il Gladiator anche da calciatore, ndr) con entrambe: “Sono legato ad entrambe le piazze ma verso il Gladiator c’è un affetto particolare avendo giocato e vinto sia da calciatore, che da allenatore. In entrambi i casi ho avuto la fortuna di raggiungere la Serie C2 prima in campo (1983/84), poi dalla panchina (2001/02)”. Esperienza in nerazzurro impreziosita da una prestigiosa partita: “Quando ero al Gladiator ho giocato la famosa amichevole contro il Napoli di Maradona, era uno spettacolo guardarlo palleggiare nel riscaldamento prepartita. Ricordo che in campo esitavamo nei contrasti per paura di fargli male, era troppo bello vederlo giocare”.
Da calciatore ha sfiorato anche la maglia dei molossi: “Venivo dalla vittoria dello scudetto primavera con il Napoli e ci fu una trattativa per passare alla Nocerina, all’epoca in Serie B, feci anche un allenamento con loro poi le società non trovarono l’accordo e non se ne fece più nulla. Da tecnico sono stato felice di approdare in una piazza gloriosa come quella di Nocera, accettai l’incarico consapevole di dover affrontare un campionato di transizione. Nonostante i risultati fossero in linea, alcune vicissitudini ci hanno portato a intraprendere strade diverse, è stata una bella esperienza che mi ha lasciato profondamente legato alla piazza per il calore che mi ha sempre dimostrato”.
Nonostante il lungo stop le due squadre sono reduci da una vittoria e vivono un buon momento: “Sarà un bel test per entrambe, la Nocerina è una squadra con un budget importante costruita per vincere e sicuramente vorrà dare continuità al buon inizio di stagione. Il Gladiator sta risalendo una classifica puntellata dalla vittoria all’ultimo respiro in quel di Formia e sicuramente renderà la vita difficile agli avversari”. Una gara dall’esito tutt’altro che scontato: “Se guardiamo le individualità la Nocerina è leggermente favorita, ha calciatori come Morero e Garofalo che hanno giocato in Serie B oltre a tanti calciatori importanti per la categoria ma il calcio è bello perché è imprevedibile. Il Gladiator infatti ha una rosa di qualità fatta da un giusto mix di giovani e uomini d’esperienza, Del Sorbo, Vitiello e Maraucci ad esempio, ed è guidata da un tecnico molto bravo e preparato. Se ti dovessi dare un pronostico non riesco a sbilanciarmi, è una gara da tripla”.
Si affronteranno due tra le migliori difese del girone: “Ho notato che la Nocerina ha subito solo due reti, insieme al Monterosi, e anche il Gladiator ne ha subite solo quattro. Sono due difese esperte che potrebbero limitare gli attacchi avversari anche se i molossi fin qui hanno comunque messo a segno dieci reti. Aldilà dei numeri credo che sarà una gara molto chiusa tatticamente, entrambi gli allenatori non vorranno sbagliare nulla. Da tifoso del calcio spero che possano prevalere gli attacchi e vedere uno spettacolo degno della qualità delle due squadre”. Squadre che guardando la classifica stanno rispettando le aspettative di inizio stagione: “Onestamente la Nocerina non mi sorprende, sin dall’inizio mi aspettavo di trovarla lì per il mercato fatto e a dire il vero pensavo potesse uscire un risultato diverso anche nella sfida del “Giraud”. I rossoneri secondo me se la giocheranno con Savoia e Latina per la vittoria finale, più del Monterosi attualmente davanti ai molossi. Riguardo il Gladiator credo che, per la rosa che hanno, possano pensare di arrivare in zona playoff, al momento sono in una posizione di classifica relativamente tranquilla ma possono sicuramente puntare alla parte sinistra della graduatoria”.
Una classifica dettata anche da un campionato anomalo senza soluzione di continuità: “Ovviamente l’andamento delle squadre è condizionato da questi continui “stop and go” a cui il Covid costringe le società. Bisogna però andare oltre e iniziare a pensare al virus come possibile defezione e affrontarlo come si fa per gli infortuni. Le società devono investire di più sullo staff medico e avere sanitari e preparatori atletici di qualità, così da riuscire a contenere il problema e far si che l’eventuale contagiato sia seguito durante la quarantena e al ritorno in campo non abbia bisogno di un mese per entrare in condizione ed essere pronto non appena terminato l’isolamento”.






