Al terzo anno a Ercolano, dopo aver vinto la classifica marcatori due anni fa in Eccellenza, domenica ha raggiunto lo stesso traguardo in Serie D con ventuno gol: “È merito del mister e del suo gioco” 

“Bruno, Bruno…”, è il coro che si eleva dalla tribuna del Solaro quando il pubblico vuole rincuorarlo per un errore o per esaltarlo all’ennesimo gol. Da quando Badr Eddin (è questo il suo nome all’anagrafe, ma a volte lo dimentica anche lui) è giunto a Ercolano nella stagione 2015-2016, di gol ne ha fatti quarantasette, solo in campionato. Ormai è un figlio della città. Tutti gli vogliono bene e qualcuno lo paragona a Roberto Tufano, storico bomber dei granata. 

“Per me è un onore essere paragonato a lui e lo fu anche quando lo incontrai. In città tutti mi fermano, i tifosi mi ospitano a casa. Qui sto davvero bene“, dice il neo capocannoniere del girone I. 

All’inizio della stagione ti eri posto questo obiettivo? 

“In verità volevo arrivare almeno a sedici gol, ma per fortuna è andata ancora meglio. Volevo riscattare la stagione passata dove ho giocato poco per via degli infortuni e ho segnato solo due gol, senza mai giocare una partita intera“.

Non avevi mai fatto tanti gol in Serie D, hai fatto meglio di quando stavi a Marcianise. Cosa ti ha permesso quest’anno di raggiungere questo risultato, una diversa condizione psico-fisica o il gioco della squadra?

“Quell’anno giocai prima solo una partita con la Gelbison, poi andai a Rieti e infine al Marcianise. In tutto segnai undici gol. Io sono un calciatore molto offensivo, attacco gli spazi e quindi con mister Squillante mi trovo benissimo. In attacco ha molte soluzioni di gioco e ti fa arrivare in porta. È uno degli allenatori più preparati“.

Quindi la chiave del tuo successo è il gioco del mister. Non a caso in due anni che sei stato allenato da lui a Ercolano, sei stato per due volte il capocannoniere.

“Esattamente, ma anche per merito dei compagni. Con lui è facile fare gol e ha esaltato il mio modo di giocare. Non è un caso se con lui ho fatto per due volte il capocannoniere“.

Questi tuoi traguardi, al di là del calcio, sono stati raggiunti non con poca fatica. Ora però sei arrivato ad avere gli occhi addosso anche di società di Serie C.

“Da quando avevo diciassette anni provo ad aiutare la mia famiglia. Non è stato sempre facile, ci sono state delle difficoltà e per questo mi impegno sempre di più, anche per la loro. Per quanto riguarda la C vorrei arrivarci con l’Ercolanese. Sono lusingato che qualche grande società mi cerca ma se sono arrivato a questo è anche grazie a questa piazza e a questa gente che mi fa sentire a casa. È con loro che voglio fare il salto di categoria, con questa società e con il direttore Mignano che mi ha voluto riconfermare fortemente”. 

Domenica si torna a Nocera per i play-off. 

“Andremo concentrati pensando di volerci rifare per la gara di campionato dove giocammo un brutto primo tempo. Non dobbiamo farci ingannare dalla situazione societaria della Nocerina. Non sarà facile, loro hanno perso domenica per la prima volta in casa, ma sappiamo quali sono le nostre forze”.

Un pronostico sullo spareggio promozione?

“Il Troina è stato in testa per gran parte del campionato ma la Vibonese forse merita la C per struttura, società e per il fatto che già c’era l’anno scorso e non è mai scesa in Serie D sul campo“.