Nel girone H di serie D le nostre rappresentanti stanno facendo malissimo, si rischiano quattro retrocessioni. Una debacle mortificante per il nostro calcio

NAPOLI - Male, male, male. La domenica delle campane nel girone H di serie D è stato disastroso, denotando come il nostro calcio sia anni indietro a quello delle altre regioni, soprattutto il paragone con le pugliesi non regge. In questo momento abbiamo il triste record di 7 squadre agli ultimi 7 posti, ci salva solo il Savoia che sta lottando per i play off e che occupa il settimo posto, ma davanti sia inesistenti. Una debacle in piena regola, figlia di mancanza di programmazione, di società uterine, di scelte sbagliate e di squadre che si improvvisano in una categoria dove serve competenza e professionalità. Se il Granata è già da considerarsi in Eccellenza, le altre si giocheranno le altre tre retrocessioni. Riprendere Nardò e Gravina in questo momento appare complicato, potrebbe riuscirci il Nola, l’unica formazione che come organico ha qualcosa in più anche se i bianconeri attraversano un momento delicato, mentre il Pomigliano deve rincorrere per acciuffare per i capelli i play out, la Sarnese e il Gragnano sembrano almeno condannati in virtù di formazioni molto giovani, mentre il Sorrento con Maiuri non ha fatto altro che peggiorare una classifica che poteva essere migliore. Altro discorso per il Gelbison: al momento è la lepre, De Felice è salvo e i cilentani sono abituati a lottare, vedremo se porteranno la nave in porto, ma in ogni caso sarebbe una campana. Tanti schiaffi per le nostre rappresentanti, adesso è tempo di lottare, poi sarà il caso di fare serie riflessioni e capire dove si è sbagliato, la nostra regione sta diventando da protagonista a regione materasso, non va bene, è uno smacco troppo grande per un movimento al tramonto che deve rialzare la testa.