Il direttore parla della stagione appena conclusa, del momento del calcio campano smentendo la possibilità che il titolo lasci Nola. E per quanto riguarda il suo futuro attende l'incontro con il club

NOLA (NA) - “Il titolo resta a Nola”. Il direttore, Francesco Mennitto, parla della fine della stagione, della difficoltà del calcio campano e del futuro dei bianconeri.

Direttore complimenti per la salvezza. E’ come una vittoria…

“Sì, con la differenza che l’anno scorso siamo riusciti a programmare, quest’anno siamo subentrati ma l’importante è stato centrare l’obiettivo. Non è stato semplice, ma ci siamo riusciti e siamo molto contenti”.

Le quattro retrocesse hanno avuto un impatto su tutto il calcio campano…

“Sì e dispiace, purtroppo c’è un regolamento e tifiamo Agropoli e Gladiator che possono annullare questi play out aggiuntivi. L’augurio è che il Comitato possa portare i campionati a 17/18 squadre”.

Come sta il calcio campano?

“Il calcio campano riflette il momento economico della nostra regione. Rispetto alle pugliesi siamo indietro, mentre siamo lì con calabresi e siciliane. Ci sono realtà molto positive e piazze che resistono alla grande, bisogna fare di più e migliorare tanti aspetti”.

Tante voci sulla cessione del titolo del Nola, quanto c’è di vero?

“Ho ricevuto tanti sondaggi, ma ho rispedito tutto al mittente. Il titolo resterà sicuramente al Nola, ci sono giovani imprenditori nolani che sono innanzitutto tifosi e vogliono fare belle cose. Il titolo resterà qua, Nola farà la serie D”.

E il futuro del direttore Mennitto?

“Dobbiamo sederci con la società sia io che Pannone e parlare. Quando abbiamo cominciato l’avventura non era vincolato alla salvezza, nè la salvezza garantiva automaticamente la conferma. La società è composta da persone perbene, la priorità sarà Nola, dobbiamo confrontarci sui programmi e sui progetti, qua c’è tanto entusiasmo per fare bene, ci siederemo e sceglieremo la miglior soluzione”.