Il centrocampista napoletano, ingaggiato dal Taranto, si è lasciato in ottimi rapporti con la società aquilotta. Il retroscena: ieri ha ricevuto la telefonata del patron Massimiliano Santoriello.

 

CAVA DE’  TIRRENI (SA) – Il “guerriero” si congeda. Manzo, da questa mattina, è un calciatore promesso al Taranto, così come D’Alterio, Oggiano, Tripoli e Massimo. La firma sugli atti ufficiali potrà essere posta, come da regolamento, solo a partire dal 1 luglio, ma la stretta di mano tra il suo procuratore, Michele Menolascina, e il presidente Giove vale (quasi) come un contratto. 

Il mediano napoletano è l’ennesimo rinforzo targato Raffaele Sergio, operatore di mercato in pectore del sodalizio ionico, che ha puntato forte sui calciatori in uscita da quella Cavese che lui stesso aveva costruito, in tempi ristrettissimi, alla vigilia della stagione 2017/18.

E’ durato una sola stagione il legame con la società aquilotta, ma le parti si sono lasciate in ottimi rapporti. Ieri è stato direttamente Massimiliano Santoriello, con una telefonata dai toni cordiali e sereni, a comunicare al “capitano” delle ultime giornate di campionato, le diverse strategie di mercato seguite dal club dopo la nomina a consulente di Peppino Pavone.

Un’attenzione, quella del patron, che Manzo ha particolarmente apprezzato.

“A Cava ho trascorso un anno bellissimo – ha confermato il centrocampista, subito dopo l’ufficialità dell’accordo con il Taranto – forse il più bello della mia carriera. Devo ringraziare tutti, a cominciare dalla società, con la quale si è creato un rapporto di grande fiducia fin dal primo giorno. Gli importanti risultati sportivi raggiunti sono stati possibili solo grazie al lavoro di tutti: del tecnico, dei miei compagni e di tutte le componenti che hanno fatto parte del mondo biancoblù. Porterò nel cuore il calore dei tifosi, che anche in questi giorni hanno continuato a telefonarmi e a scrivermi in privato per manifestarmi tutto il loro affetto. Li ringrazierò sempre per quanto hanno saputo darmi. Oggi le nostre strade si separano, ma sono certo che è si tratta solo di un’arrivederci”. 

Nunzio Siani