Un’impresa difficile, al limite dell’impossibile quella che aspettava la Rappresentativa Serie D, impegnata agli ottavi del Viareggio Cup contro i campioni in carica dell’Inter. La selezione allenata da De Patre non ha fatto vivere una giornata tranquilla e serena ai baby nerazzurri allenati dall’ex Spezia Madonna. Tantissime le chance capitate sui piedi degli avanti della Rappresentative, ma sia per mancanza di cattiveria davanti alla porta, sia per la bravura del portiere nerazzurro Pozzer, il risultato non si è mai messo in loro favore.
Dopo 2′ ci prova Kouadio che però non angola il tiro e prende in pieno un compagno di squadra. Al 5′ tocca a Sannipoli, dimenticato in area dalla difesa nerazzurra, raccogliere un cross perfetto dalla destra di Shiba e calciare di pochissimo a lato. Al 16′, però, l’Inter passa a sorpresa. Punizione di Schirò, uscita sbagliata di Lolliva che respinge ed è un gioco da ragazzi per il capitano nerazzurro Nolan approfittarne e depositare in rete. Nel recupero, però, il portiere classe 2000 di proprietà del Gravina si rifà, compiendo un vero e proprio miracolo sul colpo di testa a distanza ravvicinata da parte di Grassini.
Nella ripresa la prima occasione capita sui piedi di Morello, attaccante classe ’99 della Pergolettese, che al 71′ calcia di potenza chianando all’ennesima importante parata Pozzer. Al 79′ la partita potrebbe cambiare in favore dei giovani di De Patre. Un già ammonito Belladio rimedia la seconda amonizione nel giro di pochi minuti e lascia l’Inter in 10. L’occasione più ghiotta del match arriva sui piedi di Shiba, fino a quel momento tra i più positivi, che al minuto 82 a pochi passi dalla porta sciupa tutto mandando il pallone sul fondo, mancando di cattiveria. 4 minuti dopo arriva anche la più grande parata del match, firmata Pozzer che vola su un tiro dalla distanza di Kallon e mette in cassaforte la qualificazione, che nel finale viene anche sottolineata dal raddoppio firmato Vergani, che spiazza dagli 11 metri Lolliva. Rappresentativa che chiude e tra l’altro anch’essa in 10, per l’espulsione rimediata da Trevisan per un brutto fallo su Grassini.
Una sconfitta che ci sta per i talenti di Serie D che escono nuovamente a testa alta agli ottavi, proprio come lo scorso anno, contro una società di Serie A composta dal più dei ragazzi già pronti a spiccare il volo. Lascia l’amaro in bocca, però, le tante occasioni capitate e non sfruttate. Ma noi, ci sentiamo comunque di fare i complimenti a questi fantastici ragazzi che hanno onorato nuovamente la categoria di Serie D, giocando alla pari con chi si trova in categorie superiori.






