Le dichiarazioni di uno dei membri della società azzurra

PORTICI (NA) - Non si placano le polemiche in casa Portici. Dopo la sconfitta avvenuta per mano dell’Audace Cerignola, che ha portato all’esonero del tecnico Panico, un membro della società biancazzurra scende in campo rivelando diversi retroscena della difficile annata della squadra. A parlare è Pasquale Noia, socio del Portici 1906, attraverso un comunicato apparso sul profilo Facebook della figlia Giovanna pubblicato per conto del padre. Il dirigente porticese, uno degli autori della promozione del 2017 in Serie D è stato più volte invocato a gran voce da parte della tifoseria nel corso delle ultime settimane. Il dirigente azzurro ha deciso di rompere gli induci portando alla luce alcune dinamiche interne che mettono in evidenza il rapporto non idilliaco fra la vecchia e la nuova frangia societaria. Riportiamo interamente il comunicato sopracitato: 

“Comunicato ufficiale rivolto ai tifosi del FansClub Portici1906 ed a quanti hanno a cuore le sorti della squadra. Scritto in nome e per conto di mio padre:

Alla luce degli ultimi infausti accadimenti calcistici che, ahimè, vedono la squadra in seria difficoltà ad un passo dalla retrocessione e dai tifosi che reclamano un mio intervento mi sembra doveroso fare chiarezza sulla vicenda.
La mia decisione di cedere le quote è stata dettata da un sovraccarico d’impegni di lavoro che non mi avrebbero consentito di adempiere, come in passato, ai miei doveri calcistici, pertanto, ho deciso di cedere la mia quota in forma totalmente “GRATUITA”, seguito in questa scelta anche dal socio Dott. Claudio Giudizioso, in favore dei nuovi soci che ci avevano illustrato un progetto di continuità con la vecchia società lasciando Lorenzo Ragosta alla Presidenza della squadra ed intenti anche a perseguire un fine sociale atto a valorizzare la prima squadra nonché i giovani che ne avrebbero fatto parte.
Io, come ho sempre fatto, ho provveduto all’impegno mediante fideiussione per iscrivere la squadra al campionato e contribuendo come sponsor.
Già dal mese di dicembre ho richiesto una riunione per capire quali fossero le difficoltà della squadra e chiedere l’esonero dell’allenatore il quale, aveva lui stesso, espresso la volontà di essere esonerato forse resosi conto dei pessimi risultati.
Richiesta, questa, mai presa in considerazione dalla novella società.
A distanza di tre mesi e cinque sconfitte consecutive è stata indetta una riunione dalla nuova società in cui includevano, all’ordine del giorno, la restituzione delle quote. Tale riunione mi è apparsa da subito come una farsa in quanto avevano, insieme al Presidente, già deciso la riconferma del tecnico e di quote non si è mai discusso.
Per il rispetto che da sempre nutro nei confronti della squadra, dei tifosi e soprattutto della Città di Portici di cui mi onoro di far parte. Ringrazio coloro i quali hanno espresso manifestazione di stima nei miei confronti.

Pasquale Noia”