Lontano dai campi per problemi personali, Falanga è stato in passato l'uomo promozione dell'Herculaneum, sfiorando l'impresa anche a Nola. Ora ritorna con l'obiettivo di far rivivere le stesse emozioni

NAPOLI - Vivere nelle grazie nel mondo del calcio è risaputo non sia semplice, sopravvivere all’interno di un sistema che è pronto a divorare chi si mostra giusto un pelo in difficoltà è quasi impossibile. Nella nostra quotidianità si è abbastanza abituati ad aver a che fare con calciatori che percepiscono cifre esorbitanti, mal di pancia alle volte inspiegabili, come se il valore del denaro si abbassasse di giorno in giorno e quindi fosse necessario trovarne sempre altro. Situazioni che alla lunga possono urtare la sensibilità di chi guarda lo sport dall’esterno di questo sistema, perché dall’interno e quasi giustamente anche ognuno pensa a guardare al proprio piuttosto che affacciarsi e commentare gli altri. 

Questa realtà è quella dei grandi club, dei grandi nomi, di quelle persone che ce l’hanno fatta in qualche modo. La realtà, però, è alle volte deludente, figlia di un sogno non realizzato a pieno o addirittura mancato. La situazione nel calcio dilettantistico è ben diversa da quella appena descritta: si vive all’anno, si insegue l’opportunità ed un episodio o una serie di episodi spiacevoli possono portare all’addio di questo fantastico sport. C’è, tuttavia, chi non si arrende, chi decide di mettersi in gioco nonostante le problematiche avute, alla ricerca di quella pace interiore prima trovata e poi improvvisamente sottratta. 

Questa è la precisa situazione di un atleta attualmente senza contratto, ma con tanta voglia di ritornare a calcare i campi da gioco e di contribuire alla gioia di una piazza intera. Si tratta del centrocampista classe 1989 Manuel Falanga. Napoletano di nascita, Falanga entra nel mondo del calcio dilettantistico nel 2013, quando vince il campionato di Promozione con Herculaneum da protagonista. Il centrocampista, infatti, divenne insostituibile all’interno dello schieramento tattico vittorioso, facendo registrare al termine della stagione anche ben quattro marcature. Il suo cammino con i granata continuerà anche la stagione successiva, dove farà registrare ben 24 presenze con la compagine napoletana, diventando ancora una volta protagonista delle sorti del club granata. Questa volta la situazione non andò per le migliori, in quanto Falanga si schiantò contro il muro Vollese, che eliminò l’Herculaneum sia nella semifinale dei playoff che in quella della Coppa Italia. L’appuntamento con il successo fu rimandato solo di un anno, perché nella stagione 2015/16 raggiunse la promozione dal campionato di Eccellenza a quello di Serie D, diventando, anche grazie alla sua costanza, uno dei simboli di questa doppio salto di categoria. 

Chiuso nel 2017 il suo lungo capitolo d’amore con l’Herculaneum – con la quale registrò anche una decina di presenze in Serie D – Manuel sceglie di abbracciare una nuova sfida, spostandosi a Nola. I napoletani, in quella stagione, andarono a centimetri dall’ottenere un incredibile double. Ad opporsi furono Agropoli, vincitrice della finale playoff di Eccellenza, e il Savoia, a cui andò invece la Coppa Italia. Seguendo le gesta della famiglia Mazzamauro, proprio il Savoia sarà la sua società seguente nonché ultima. Nella stagione 2018/19, infatti, Falanga fu chiamato a risolvere alcuni problemi di natura personale, a cui si aggiunsero quelli dettati dal Covid. Uno scenario negativo che lo ha allontanato per alcuni anni dal calcio giocato. 

Le circostanze, però, cambiano e la ruota inizia finalmente a girare. Falanga risolve i suoi problemi e si rilancia nel mondo del pallone. Voglioso di ritornare ad occupare quel suo ruolo da interno di centrocampo, la sua intelligenza tattica e il suo piede delicato – che lo rendono adeguato per essere un tassello importante come interdittore di manovra o come playmaker iniziale – tornano al servizio delle società dilettantistiche campane e non. L’esperienza di certo non manca ad un giocatore del genere, molte società necessiterebbero di una tale figura da inserire nel proprio scacchiere e nell’attesa di scoprire quale sarà il suo prossimo futuro – e se soprattutto l’interesse di qualche società si tramuterà in realtà – Manuel si allena per farsi trovare al meglio della condizione. La speranza è quella di ritornare ad essere un uomo promozione, di rivivere nuovamente quelle emozioni che già ad Ercolano e a Nola conoscono bene, magari in una piazza ambiziosa che ne riconosca il valore.