Sull'Afragolese:"Spero di vederla in campionati più importanti, mi sono trovato bene con loro"
Non siede in panchina da quel “maledetto” 10 Giugno 2018 quando la sua Afragolese venne sconfitta in quel di Bitonto da quel rigore beffardo che prima andò a sbattere sul palo e poi sulla schiena di Scarano. Il giovane portiere – oggi all’Altamura – quel rigore l’aveva quasi respinto ma il fato ha deciso che il pallone doveva varcare la linea di porta. Sarebbe stata l’altra promozione firmata da Coppola dopo quella con il Gragnano di qualche stagione fa.
Con il tecnico di Castellammare abbiamo affrontato diversi argomenti di attualità tra Serie D ed Eccellenza.
La Frattese in Eccellenza si conferma capolista con un buon margine (6 punti) di vantaggio sul Giugliano. Questo distacco può essere considerato un vantaggio per la vittoria finale?
“E’ un buon margine di vantaggio perché conquistati meritatamente sul campo però non è assolutamente dato per scontato che la Frattese possa vincere il campionato. Ci sono ancora 14 partite e 42 punti a disposizione, in un girone molto equilibrato come quello che abbiamo visto fino ad oggi. Se continua di questo passo sarà strameritato il risultato in un girone così difficile”.
L’Afragolese la tua ultima squadra, a questo punto della stagione ad 8 lunghezze dal primato ha ancora chance di inserirsi in un discorso di vittoria diretta del campionato?
“8 punti non sono facili da recuperare soprattutto se la Frattese continua con questo rendimento non la prenderà nemmeno il Giugliano. Ci sono squadre costruite per il vertice come il Gladiator, lo stesso Casoria sta facendo benissimo. Quindi le favorite in questo momento restano in 3 Frattese, Giugliano e l’Afragolese anche se distante qualche lunghezza in più. L’Afragolese ha un ottimo organico, forse qualche ingenuità è stata pagata a caro prezzo. Mi auguro che possa recuperare punti, ho un bel ricordo di Afragola e mi farebbe piacere vederla in un campionato più dignitoso per il suo blasone”.
Condivi la scelta del Savoia di mandare via Squillante nonostante una posizione di classifica centrale tra Play Off e Play Out?
“Squillante ha sempre dimostrato il suo lavoro con i risultati, con i valori della rosa e tenendo conto dei vari infortuni che ha dovuto affrontare credo che ha i punti che merita. Se magari fosse stato più fortunato con gli infortuni a questo punto della stagione probabilmente lo vedevamo nella griglia dei play off. La società ha scelto questo, il presidente è quello che mette i soldi e decide”.
Al posto di Squillante arriva un nome importante come Campilongo, tecnico con numerose esperienze in Serie C.
“Hanno preso un allenatore con anni di professionismo ad altissimi livelli, questo lascia intendere che la società vuole portare il Savoia almeno nei Play Off questa stagione. Il Savoia ha un blasone, una storia. Campilongo è sicuramente una valida alternativa a Squillante, non per i demeriti di quest’ultimo ma per la scelta più che giusta”.
Le campane inserite nel girone H sono quasi tutte in una situazione di classifica deficitaria, il Gragnano altra società a te cara riuscirà nell’impresa con Campana di salvarsi nuovamente?
“Me lo auguro perché Gragnano è stata una squadra che ho allenato, conosco l’ambiente e la passione dei tifosi. Conosco come lavora Rosario che sul campo ha dimostrato di valere tanto, mi auguro che il Gragnano si tiri fuori dalla zona play out quanto prima. Sono abituati a vivere nelle difficoltà”.
Sei uno stabiese doc, credi sia la stagione decisiva per vedere le Vespe in Serie B?
“Più che credere lo spero, essendo di Castellammare sono tifoso della Juve Stabia e vista la mia inattività sto seguendo parecchie partite. Sul campo sta dimostrando di meritare ampiamente la posizione di classifica – primo posto nel girone C di Serie C ndr – e speriamo possa continuare così, perché Castellammare merita la Serie B per valore della società e per aspettative del pubblico”.






