Il tecnico gragnanese soddisfatto della prestazione ed evidenzia il valore dell'avversario che affrontato oggi al San Michele
GRAGNANO (NA) - A distanza di un mese e più il Gragnano mostra dei netti miglioramenti rispetto ai tanti errori commessi nella sfida di Coppa che permisero al Savoia di battere i gragnanesi con un netto 4-0.
Al San Michele Rosario Campana riesce a bloccare la compagine biancoscudata guidata da Gigi Squillante che rimanda ancora l’appuntamento con la prima vittoria esterna dopo la sconfitta di Picerno e il pareggio di Bitonto.
“Partiamo dal presupposto che siamo due squadre diverse, il Savoia che deve lottare per il vertice e noi che dobbiamo salvarci fino all’ultima giornata. La partita in Coppa siamo stati penalizzati più del dovuto anche se il Savoia in quella gara aveva meritato ma avevamo preso 4 gol su 4 palle inattive. E’ chiaro le palle inattive valgono come tutte le altre, ci siamo leccati le ferite e siamo andati avanti. Oggi abbiamo fatto una prestazione importante, cercando di tenere sempre il pallino del gioco in mano e in alcune situazione un po’ meno anche in base al valore dell’avversario che avevamo di fronte. La squadra che ha più tirato in porta anche se non con frequenza siamo stati noi, in più ci è stato annullato un gol dall’assistente vicino alla panchina nostra. Sappiamo che il Savoia è una squadra importante allestita molto bene dalla società, dal direttore con grande sagacia. Il pareggio è giusto ma queste due squadre faranno campionati diversi”.
4 punti in classifica e penultimo posto nel girone H di Serie D suonano da campanello d’allarme in chiave salvezza.
“Se andiamo a guardare i punti dicono che siamo penultimi in classifica, se andiamo a vedere le prestazioni riceviamo complimenti ovunque e contro chiunque incontriamo. Nessuna corazzata ci ha messo sotto, questo è un campionato dove faranno la differenza gli episodi e le rose che gli allenatori hanno a disposizione essendoci i 5 cambi. Se penso ai panchinari del Savoia con gente di provata esperienza della categoria e io con ragazzi comunque bravi che hanno bisogno di fare un percorso di crescita”.






