Nella provincia di Napoli 3 città importanti sono prive di una società di calcio che le rappresenti

NAPOLI - Piazze storiche rimaste tristemente a guardare campionati competitivi a cui non partecipano da diversi anni. Le città di Bacoli, Caivano ed Ercolano restano alla finestra in attesa di ripartire tornando a seguire la loro squadra del cuore.

L’ennesima stagione calcistica volge al termine, con le squadre impegnate a raggiungere il traguardo stagionale nel miglior modo possibile. C’è chi ha centrato i suoi obiettivi in anticipo e chi lotterà fino all’ultimo. Chi si godrà il proprio trionfo e chi dovrà mandar giù un’amara retrocessione.

Per tante tifoserie col fiato sospeso ce ne sono altre rimaste, per varie vicissitudini, senza calcio che invece non attendono altro che il termine di questa stagione per mettere fine alle proprie sofferenze e sperare che l’estate porti all’ennesima rinascita. I casi forse più eclatanti, del Napoletano, sono Bacoli, Caivano ed Ercolano. Tre piazze dal passato glorioso, che hanno fatto la storia del calcio campano e che purtroppo sono vittime di un triste presente.

A mancare dai campi da più tempo è la Boys Caivanese (ultima compagine campana ad alzare la Coppa Italia Dilettanti Nazionale nel lontano 2002, ndr) sparita a seguito del passaggio del titolo nel 2016 all’Edilmer Cardito, ora militante in Promozione. I gialloverdi dopo vari campionati anonimi vissuti tra Promozione e Prima Categoria avevano raggiunto il punto di svolta vincendo in maniera trionfale il campionato di Promozione 2014-15 con Sannazzaro in panchina. Ottimo fu anche il successivo torneo di Eccellenza 2015-16 chiuso al secondo posto dietro proprio all’Ercolanese. La squadra giocava un ottimo calcio e grazie alle intuizioni di mister Amorosetti diversi talenti esplosero (Emmausso oggi al Cuneo e Cafaro) o si rilanciarono in maniera prepotente (Incoronato e Spilabotte su tutti). Grazie all’ottima stagione collettiva e personale per il giovane Michele Emmausso, attaccante classe ‘97, arrivò addirittura la chiamata del Genoa. Tutto questo però non bastò per dare seguito alle imprese della Boys che, dopo aver perso ai playoff la possibilità del salto in D, chiuse nel peggiore dei modi una stagione da incorniciare sparendo dal panorama calcistico campano.

La Sibilla Bacoli invece dopo l’ennesima rinascita nel 2015 e il doppio salto dalla Prima Categoria all’Eccellenza è sparita nell’estate 2017. Dopo aver trionfato nel girone B di Promozione e ad un passo dal ritorno al massimo torneo regionale, il titolo fu ceduto ad un’altra piazza che aveva fame di calcio, Giugliano. Da due stagioni quindi quella che un tempo era stata una certezza della Serie D e del calcio campano è diventata purtroppo solo un nostalgico ricordo.

Quella che manca da meno tempo è sicuramente l’Ercolanese. I granata, dopo l’epopea degli anni ottanta e il buio dei due decenni successivi, erano ripartiti nel 2013 con una lunga scalata che li aveva portato in cinque anni dalla Promozione alla finale playoff di Serie D. Il nuovo anno però aveva portato un avvicendamento societario con nuovi dirigenti e nuovo titolo. Le cose però non sono andate nel verso giusto e il terzo anno consecutivo nel massimo campionato dilettanti è sfumato a novembre lasciando la città degli scavi “orfana” di calcio per l’ennesima volta.

Le svariate partecipazioni a Serie D e Serie C2 e vittorie prestigiose (Coppa Italia Dilettanti) non sono bastate a garantire un presente a queste piazze storiche. L’augurio, da sportivi, è che molto presto, qualsiasi sia la categoria, si possa poter tornare a veder rotolare il pallone in città la cui passione per il calcio non si è mai realmente sopita.