Al termine della sedicesima giornata di Serie C - girone C, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nel turno infrasettimanale
NAPOLI- È tempo di stilare la TOP 11 della sedicesima giornata per quanto riguarda la categoria Serie C – Girone C analizzando i migliori “undici” e l’allenatore migliore di questo turno del week – end.
MODULO 3-4-1-2
PORTIERE
Marco Pissardo – SS MONOPOLI 1966
In una giornata particolarmente impegnativa per i portieri, premiamo le due super parate di uno dei migliori prospetti della categoria, Pissardo che, nella prima frazione di gioco, dice prima di no ad una punizione di Franchino e poi fa il miracolo su un tiro a botta sicura di Çani. Un intervento questo che vale quanto il prezzo del biglietto o forse di più, ringrazia Mister Scienza che sa di poter contare su un gran portiere tra i pali.
DIFENSORI
Ciro De Franco – SS MONOPOLI 1966
Sale a 270′ l’imbattibilita della porta dei gabbiani che, nelle ultime tre gare, si sono dimostrati imperforabili in difesa e concreti in attacco. Anche con la Vibonese, così come era accaduto con la Casertana, De Franco recita un ruolo da assoluto protagonista erfendo un muro sul quale sbattono Çani e compagni. Bravo in difesa, altrettanto propositivo nella manovra visto che cerca spesso e volentieri anche la giocata nella metà campo avversaria: da una di queste, scaturisce il gol decisivo di Gerardi.
Marco Manetta – CAVESE CALCIO 1919
Chiamatelo pure l’insuperabile, il muro di Cava de’ Tirreni. Contro di lui, sbattono tutte le azioni pericolose di una Reggina che le proverà tutte senza però mai impensierire severamente Vono. Protagonista assoluto è Manetta che, con fisicità e gran senso della posizione, limita Sandomenico e compagni andando poi, dall’altra parte del campo, a saltare per trovare anche la via del gol, che gli viene negato da una straordinaria parata di Confente. Sarebbe stato troppo, ma alla Cavese va bene così.
Roberto Vitiello – SS JUVE STABIA
È uno dei pochi intoccabili di Mister Caserta, il terzino destro che tanta sicurezza e solidità da alla difesa delle vespe. Non sbaglia nulla in difesa contro avversari pericolosi come Juanito Gomez e Gammone, impreziosisce la sua gara ancora di più con la rete del definitivo 4-0.
CENTROCAMPISTI
Vittorio Tateo Triarico – MATERA CALCIO
Inizia a sinistra, poi torna a destra ma non fa testo la corsia perché Triarico è, come suo solito, scatenato in fascia e anche per la Paganese son dolori. Contro gli azzurrostellati, l’esterno prende prima un palo con un bel diagonale, poi trova la rete dello 0-2 con un tiro da due passi che gli vale anche la sua seconda marcatura consecutiva in stagione. Nella seconda parte del primo terno, torna nella sua posizione naturale a destra lì dove, nel finale di partita, troverà una gran conclusione respinta con un bellissimo colpo di reni da Santopadre.
Gaetano Logoluso – CAVESE CALCIO 1919
All’esordio da titolare in maglia Cavese, il centrocampista classe ’97 non delude le attese ed anzi mostra tanta personalità in mezzo al campo smistando numerosi palloni e facendosi notare con alcune percussioni palla al piede. Gara importante per Logoluso, che regala anche l’ assist a Sciamanna per la rete che sblocca il risultato.
Francesco Corapi – TRAPANI CALCIO
Si è calato ala grande in questa categoria interpretando alla perfezione ciò che Mister Italiano gli chiede. È lui l’ago della bilancia del Trapani, il giocatore che sposta equilibri e giocate importanti e che, in una gara complicata come quella col Potenza, è capace di pescare il coniglio dal cilindro. Punizione magistrale, Ioime battuto sul suo palo e punto prezioso portato a Trapani: chapeau Corapi !
Fabrizio Melara – SS JUVE STABIA
Sulla destra, è una furia mai vista. Attacca con grande intensità e caparbietà e quando è così diventa impossibile marcarlo. Peccato non aver segnato in una gara davvero splendida per il “7” stabiese che mette al centro numerosi traversoni, di cui due portano alle reti di Paponi e Viola. Sembra avere il telecomando, ma la sua fortuna è avere dei piedi fatati.
ATTACCANTI
Francesco Scarpa – PAGANESE CALCIO 1929
Trentanove sono gli anni all’anagrafe, ma per il diez della Paganese la classe non passa mai. Così, in un’annata da incubo per i colori azzurrostellati, Scarpa è uno dei pochi a crederci sempre e a provare qualche giocata importante per portare punti a casa. Destro come al solito vellutato, due calci piazzati scodellati magnificamente al centro e che portano alle reti di Cesaretti prima e Piana poi permettendo così alla Paganese di recuperare una partita che sembrava persa dopo appena 17′ di gioco.
Daniele Paponi – SS JUVE STABIA
Altre due perle in una stagione che recita al momento otto gol. Basta questo per premiare nuovamente l’attaccante stabiese, un autentico killer dell’area di rigore ed esperto come pochi. Decide la sfida già al 4′ quando si procura d’astuzia un calcio di rigore con conseguente espulsione del portiere Narciso. Dal dischetto, batte il neo entrato Polverino, poi nel finire di primo tempo regala il bis di testa su cross al bacio di Melara. Quattro mesi da urlo, quattro mesi che hanno portato finalmente a Castellammare di Stabia il vero Paponi!
Jacopo Sciamanna – CAVESE CALCIO 1919
La dura legge dell’ex colpisce ancora. Ben per la Cavese, che ritrova i gol del suo attaccante in un momento importante della stagione. Doppietta per il bomber blufoncè, che nella ripresa si scatena dopo un primo tempo di sofferenza e battaglia tra i due centrali della Reggina. Primo gol realizzato con un po’ di fortuna, il secondo invece è una perla da vedere e rivedere: scatto in profondità, aggancio su lancio dalle retrovie converge verso il centro saltando Solini e poi mette in rete con il più classico dei tiri a giro.
ALLENATORE
Giacomo Modica – CAVESE CALCIO 1919
Inutile negarlo, questo mister sta facendo cose incredibili a Cava de’ Tirreni. Con una squadra composta da giovani, molti dei quali all’esordio in C, sta veramente andando oltre ogni più rosea aspettativa arrivando, grazie alla vittoria sulla Reggina, in piena zona Play Off. Un successo, quella del Granillo, che profuma di storia per gli acquilotti che, in una gara dal grande sapore del passato, vincono con concretezza, cinismo e solidità. Caratteristiche che, qualche volta, perde soprattutto per inesperienza ma che colma poi con il grande lavoro tattico, mentale e tecnico che il Mister sta facendo per portare la Cavese quanto più in alto possibile.







