L'obiettivo è quello di garantire e sostenere l’impegno e lo sforzo che le società dilettantistiche profondono a vantaggio dell’intero sistema calcistico nazionale
ROMA - Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti potrebbe reintrodurre a sostegno delle società dilettantistiche il famoso “contributo di solidarietà”.
Più nel dettaglio, il Consiglio presieduto dal Presidente Giancarlo Abete, ha approvato le modifiche alle NOIF che riguardano la previsione dei premi di formazione tecnica a favore delle società dilettantistiche a fronte del vincolo biennale dei Giovani di Serie da parte delle Società Professionistiche. L’obiettivo conclamato di questo provvedimento è quello di garantire e sostenere l’impegno e lo sforzo che le società dilettantistiche profondono, in particolare per il calcio giovanile, a vantaggio dell’intero sistema calcistico nazionale.
A tale proposito, nelle prossime settimane (precisamente a settembre) si discuterà del ripristino del famoso “contributo di solidarietà” sui trasferimenti domestici dei calciatori, al fine di dare un riconoscimento economico anche alle società dilettantistiche e giovanili. Il provvedimento, introdotto inizialmente dalla FIFA, prevedeva che una società, nel caso di vendita onerosa e definitiva di un suo tesserato, andasse a redistribuire una piccola parte di quanto ottenuto dalla cessione alle società che avessero contribuito alla crescita dello stesso calciatore nel suo periodo di adolescenza e nei primissimi anni di debutto. A settembre si vedrà se e come tornerà questo provvedimento.






