Campania Football ha intercettato l’esterno classe ’96, ex Aversa Normanna Diego Castaldi. Arrivato a Giugliano nel mercato di dicembre, ci racconta le sue sensazioni ed emozioni.
Quali sono state le tue prime sensazioni quando hai ricevuto la chiamata del Giugliano?
“La chiamata del Giugliano è stata una sensazione fortissima ed emozionante sapendo che dietro c’era anche la Puteolana a volermi fortemente. E quindi il Giugliano è stato come sbarcare a casa mia.”
Che ambiente hai trovato al momento del tuo arrivo?
“Quando sono arrivato al Giugliano si respirava un ambiente da Serie C, con una tifoseria da professionisti, e di categorie superiore. Niente a che vedere con l’Eccellenza.”
Qualche giornalista ha sospettato di “troppe pressioni” che hanno condizionato le tue recenti prestazioni. Cosa hai da dire in merito?
“Non ho mai sentito alcuna pressione addosso, anche perché giocare in una piazza come Giugliano può dare solo un’infinita carica da sfogare sul campo.”
Mister Mandragora, ormai dimessosi ha sperimentato vari moduli, alcuni che hanno penalizzato persino te, facendoti giocare in diversi ruoli: mezz’ala, ala sinistra, ala destra, terzino sinistro. Ma Diego Castaldi in che ruolo preferirebbe giocare?
“Io sono del parere che se al mister servo in porta gioco anche in porta. Non c’è un ruolo in particolare che preferisco, anzi, di tutti questi ruoli posso farne solo tesoro, e quindi ringrazio mister Mandragora per quello che ha fatto.”
Eri in una squadra di Serie D, dove hai sfiorato anche le 100 presenze, hai giocato in squadre con una storia importante come l’Aversa. Cosa ti ha spinto ad accettare un “passo indietro” a livello di categoria?
“Ho accettato il Giugliano calcio perché giocare per la propria città è una cosa che aspettavo già da tempo. Quindi mettere nero su bianco è stato un atto liberatorio.”
C’è stata una figura in particolare che ti ha spinto ad accettare Giugliano?
“Ho conosciuto Il direttore Giovanni Garofalo quando avevo 16 anni e giocavo in C. È una grande persona e un grande amante del pallone. Ci tengo a ringraziare anche la famiglia Sestile per avermi portato a Giugliano e avermi fatto realizzare un sogno nel cassetto.”
Viste le dimissioni anche del direttore Crisano, ci si aspetta un’altra rivoluzione in vista del prossimo anno, che si spera sia quello della definitiva consacrazione. Punti a restare o a cambiare casacca?
“Per il prossimo anno voglio assolutamente conquistarmi un posto per far parte del nuovo Giugliano, ed essere a disposzione del tecnico che verrà. Giugliano è la mia città, ed è difficile desiderare andare via.”
Alcune indiscrezioni hanno dato alcune società di Serie C su di te. Quanto sono vere queste indiscrezioni?
“Ho avuto contatti con il Pontedera, società che milita in Serie C. Era sicuramente un’ ottima opportunità, ma ho 21 anni, ed in Serie C voglio andarci con la mia città.”
Da un paio d’anni hai superato il limite di età per rientrare nella regola degli under. Cosa pensi di questa regola?
“La regola dell’Under non l’ho mai accettata. È una regola un po’ brutta per molti ragazzi, visto che ci sono società che sfruttano proprio questi ragazzi per 3 anni, per poi mandarli via e stare senza squadra.”
Contro il Pimonte hai segnato la tua prima rete con la maglia del Giugliano. Quali emozioni ti ha lasciato quella rete?
“Segnare con la maglia del Giugliano è stata una sensazione incredibile. Ancora di più è stato esultare con i miei tifosi.’
Domenica andrete ad Afragola, in una sfida dall’aspetto proibitivo. Come state preparando il match?
“Domenica ad Afragola dobbiamo andare con il coltello tra i denti. Dobbiamo uscire vincitori in un campo difficile come quello dell’Afragolese, squadra veramente temibile in casa.”
Sabato sei stato protagonista di un episodio sfortunato, che ti è valsa un’espulsione diretta che ti farà perdere probabilmente le prossime due partite. Cosa è successo con il direttore di gara?
“Non è stato di mia volontà prendere il cartellino rosso. Avevo solo invitato il direttore di gara a prestare più attenzione dato che la rimessa laterale era nostra. Ma lui mi ha buttato fuori. Purtroppo è un periodaccio con le terne arbitrali.”
Te la senti di fare una promessa ai tifosi, che sono particolarmente legati a te, visto il massimo impegno che metti a disposizione dei tecnici?
“I tifosi meritano tanto e avranno massimo impegno da parte mia e dei miei compagni di squadra e lotteremo per i colori e per la maglia di questa bellissima città. Forza Giugliano!”




