Dalla riorganizzazione delle rappresentative, al problema delle strutture in Campania, premialità per le società che puntano maggiormente sul proprio vivaio e tanto altro affrontato, presso la sede della delegazione del C.R. Campania di Napoli, nell’intervento del Consigliere del Comitato con delega delle rappresentative del settore giovanile e scolastico, Salvatore Errichiello.
NAPOLI – Nella giornata di ieri, si sono svolti, presso la sede della Delegazione del C.R. Campania di Napoli e del settore Giovanile e Scolastico, i sorteggi dei playoff per le categorie Allievi Regionali, Giovanissimi Regionali, Allievi fascia B, Giovanissimi fascia B ed Under 17. Presenti all’incontro, il segretario del settore giovanile e scolastico Eduardo Seno, il Consigliere Salvatore Errichiello e il presidente del C.R. Campania, Salvatore Gagliano, insieme ai dirigenti delle società qualificate per la fase finale dei vari campionati giovanili. Precedentemente ai sorteggi ha preso la parola Errichiello che nel suo lungo intervento ha affrontato tanti problemi che affliggono il calcio giovanile campano e le misure da attuare per far sì che il calcio in Campania ritorni ad essere competitivo e protagonista.
“Tutto il comitato vuole porre l’accento e l’attenzione, in vista delle fasi finali, su alcuni punti: il primo è quello della correttezza, punto a cui teniamo molto, e su questo abbiamo chiesto e sollecitato la classe arbitrale, una mano pesante su chi si comporta male. Riteniamo, partendo proprio da questi campionati giovanili, che sia fondamentale mettere in campo i valori puri di questo sport, quello dell’educazione e della correttezza. Il secondo punto riguarda il discorso arbitri: con il presidente Gagliano, abbiamo ribadito all’incontro con l’AIA che l’arbitro come figura, non deve assolutamente assumere la posizione di unico protagonista della partita. Gli arbitri sono umani, possono sbagliare loro, come può capitare ad un calciatore, di commettere un errore, ma non tolleriamo assolutamente quando il direttore di gara vuole assumere la figura del protagonista in campo. Dopo circa tre mesi dalla nascita del nuovo consiglio direttivo è importante porci delle domande, su quanto il nostro calcio debba migliorare e tutti i problemi da affrontare ed il metodo più diretto per affrontare queste problematiche è confrontarci con le società. Stiamo cercando di portare delle innovazioni all’interno del nostro panorama calcistico, in particolar modo sul settore giovanile, e su come dar maggiore spazio ai giovani. Aldilà della situazione negativa delle strutture, che rappresantano uno dei problemi principali della nostra regione, e su questo lavoreremo tanto, in Campania abbiamo tantissimi giovani di qualità, che però spesso e volentieri non viene tramutata in risultato. Proprio su questo stiamo cercando di attuare una programmazione solida e porre delle basi rigide oggi per poi ottenere risultati importanti in futuro. Le nostre rappresentative? Purtroppo ho ricevuto la delega dopo che queste ultime si erano già formate. L’importante è ripartire, dalla riorganizzazione delle rappresentative, cominciando a fornire esse di uno staff medico, fisioterapisti e preparare la parte tecnica per lo sviluppo dei prossimi anni. Lo scopo della federazione non è quello solo di andare a vincere i tornei, ma quella di mettere in evidenza i giovani della nostra regione. Certo, vincere fa sempre piacere, ma preferisco che qualche nostro ragazzo venga selezionato da squadre professionistiche e non vincere con nessuna delle rappresentative. Altro obiettivo che ci vogliamo porre, è far si che le squadre dei nostri massimi campionati dilettantistici, Eccellenza e Promozione, puntino sempre di più sul proprio vivaio. Fare un pò come la serie D, invogliare con premi alle società che partecipano ai massimi campionati regionali, in base a quanti giovani schierino nelle partite di campionato. Altro punto è la riforma del campionato Juniores, creando ad esempio una Juniores Elite, come già fanno altre regioni, ed avere quindi maggior competività in questo campionato. Vogliamo garantire, una premialità per la correttezza delle società nell’arco della stagione, in modo da incentivare ancor di più la sportività in campo tra le squadre. Altro obiettivo è quello di invogliare le squadre di Prima categoria, sempre magari attraverso dei premi, a comporre squadre delle varie categorie del settore giovanile, Allievi, Giovanissimi, in modo da dare maggior spazio e possibilità ai nostri giovani. Abbiamo tanti progetti in mente per rendere nuovamente competitivo il calcio nella nostra regione, e vorremmo iniziare a programmare il nostro futuro tramite continui confronti con tutte le società campane, a partire dai più piccoli. Tramite il lavoro di squadra e le singole esperienze di ciascuno di noi, possiamo riportare il calcio campano in alto, dove gli compete“.
Antonio Caliò






