La compagine isolana si è ritrovata a sorpresa in Promozione. Adesso è dura costruire una formazione per vincere

ISCHIA (NA) - La strana lunga estate dell’Ischia. La formazione del presidente D’Abundo si è ritrovata improvvisamente in Promozione, nonostante le tante preclusioni e con un nono posto che l’ha premiata per il rotto della cuffia. Un risultato inatteso, figlio del forfait improvviso del Vallo (società avellinese fresca vittoria campionato di Prima Categoria Girone C) che ha lasciato spazio agli isolani. E qualche polemica non è mancata sui social, con i tifosi che hanno rivendicato il risultato, in virtù del sacrificio dell’anno scorso di rilevare il titolo della Sangennarese, titolo che oggi è valso l’accesso in Promozione. Ora tocca al club, che ha appena cominciato la preparazione, ma con una formazione assolutamente non pronta per le attese della piazza. In arrivo c’è il portiere Mennella. Il baluardo isolano non ha trovato l’accordo con il Forio ed è pronto a vestire la maglia dell’Ischia, ma non può essere solo Mennella l’unico colpo di mercato. Il ripescaggio ha spiazzato un po’ il club, che probabilmente non se lo aspettava ed adesso costruire una formazione competitiva per la Promozione non è affatto semplice. Sull’isola c’è trepidazione, il patron ha dichiarato che in 10 anni vuole la serie C, c’è da capire che tipo di campionato andrà a disputare l’Ischia che si è trovata catapultata nel torneo di Promozione. I tifosi sognano, ma mettere su una compagine forte a ferragosto non è impresa semplice, bisogna vedere come si muoverà la società, perchè i sogni possono cocciare con la realtà e una partenza così ritardata va tenuta in considerazione. Dieci anni in C, sono 3 promozioni, vedremo se l’Ischia deciderà di considerare questo torneo come transitorio o si lancerà nella mischia per provare a trionfare sin dal primo anno.