Il tecnico racconta il suo punto di vista e chiarisce la sua posizione nei confronti dei fatti di Cervinara-Sorrento

La puntualizzazione di mister Ferraro. A tenere banco l’infuocato dopo gara di Cervinara-Sorrento, con video, interviste, social e punti di vista totalmente diversi. In giornata è apparso anche un articolo su tuttosorrento.com con un virgolettato del tecnico che lasciava intendere una presa di posizione di distacco dalla sua società. Abbiamo contattato in esclusiva l’allenatore per farci spiegare il senso delle sue parole.

Mister, Cervinara-Sorrento verrà ricordata più per il dopo gara che per l’impresa della sua squadra. Ma cosa è successo?

“Io non ho visto assolutamente niente, ero impegnato a fare le interviste  in tv e non ho assistito alla scena”.

Però qualcuno ha riportato sue parole di vergogna, ipotizzando addirittura possibili dimissioni…

“Ci tengo a chiarire questo aspetto. Io sono andato a salutare il mio collega Coppola da padrone di casa e quando mi hanno riferito che erano accaduti episodi di violenza, ho espresso solidarietà al collega. Sono contrario ad ogni tipo di violenza e le condanno sempre. In questo caso  senza conoscere chi ha torto o ha ragione ho espresso il mio rammarico per gli episodi perchè sono cose che non dovrebbero mai succedere. Da padrone di casa ho chiesto scusa perchè è avvenuto in casa nostra, ma io sono assolutamente integrato con la mia società  e allineato con la proprietà, mi sento parte del Cervinara al 100%”.

Mister ma si è fatto una idea di cosa è successo?

“Non mi interessa particolarmente perchè quando si alzano le mani si sbaglia sempre, è una cosa che condanno a prescindere. Hanno sbagliato tutti, certamente faccio una considerazione: che senso aveva fare una aggressione a gara finita quando si è vinto e sapendo che ci sono alte  probabilità di giocare un play off in casa del Sorrento? I miei ragazzi e la mia società fa calcio pulito, altrimenti io non starei qui perchè ho una morale e un’etica”.

Quindi possiamo dire che qualcuno ha strumentalizzato un gesto di cortesia e di educazione?

“Sì assolutamente. Fortunatamente la conversazione è avvenuta davanti al mio presidente, altrimenti sarei passato per quello dissociato da Cervinara. Sono stato educato nei confronti di un collega a cui ho dato rispetto, solidarietà ed educazione da padrone di casa”.

Mister quale è il grande rammarico?

“Che non si è parlato di calcio, che si è spostata l’attenzione su tutt’altro. La mia squadra ha fatto una grande partita contro una corazzata e andava celebrata, invece ci ritroviamo a parlare di cose che non hanno nulla a che fare con il calcio. Due parole per i miei ragazzi che sono stati eccezionali dal punto di vista sportivo li voglio spendere, non voglio che questa vittoria passi in secondo piano per fattori extrasportivi, il Cervinara calcio merita gli elogi del caso”.