Bilanci e futuro nelle parole del tecnico battipagliese dopo la salvezza conquistata ai playout sulla panchina cilentana

Un allenatore molto preparato e competente, oltre che una persona gentile e disponibile: sono gli aggettivi minimi da attribuire a Carlo Graziani, tecnico battipagliese verace reduce dalla salvezza raggiunta ai playout sulla panchina della Vigor Castellabate. Nonostante l’età, Graziani vanta già importanti esperienze tra gli ambienti dilettantistici del calcio salernitano: nella stagione 2013/14, la conquista della Promozione sulla panchina del Real Stella Battipaglia dopo un entusiasmante testa a testa con i cugini della Real Aversana, con l’11° posto finale nella stagione successiva. Dopo essere rimasto senza squadra, accetta nel dicembre 2015 la corte della Virtus Picentini in Prima Categoria e inizia il lungo testa a testa con l’Angri per la conquista della Promozione, sfumata alla penultima giornata proprio in terra angrese e tre settimane dopo con la sconfitta al secondo turno playoff contro l’Atletico Per Niente. Dopo la positiva stagione, arriva a luglio la chiamata di una grande, la rifondata Battipagliese 1929 iscritta in Eccellenza. Il matrimonio dura poco, con l’esonero dopo la prima giornata di campionato (sconfitta a Sorrento) e il passaggio di testimone a Ciccio Tudisco. A dicembre, ecco il ritorno di Graziani, questa volta in Promozione sulla panchina della Vigor Castellabate penultima, al posto di Peppe Cianfrone. A maggio, dopo una lunga cavalcata, la meritata salvezza con la vittoria ai playout contro il Santa Cecilia Eboli (3-0, ndr).

Abbiamo intervistato il tecnico battipagliese, chiedendo anche info sul suo futuro.

Una salvezza sofferta ma meritata per la Vigor Castellabate nonostante le difficoltà e la classifica deficitaria al suo arrivo: qual’è stata la chiave di volta per la svolta della squadra?

“Al mio arrivo ho trovato un gruppo molto giù mentalmente, molto demotivato dai risultati scarsi racimolati fino a quel punto del campionato, però allo stesso tempo ho trovato un gruppo molto volenteroso che si è messo subito a disposizione e che aveva voglia di migliorare quella classifica che non rispecchiava a mio avviso il reale valore di quel gruppo”

Il giocatore determinante per la salvezza chi è stato?

“Definire un giocatore determinante è un po riduttivo, giacchè il vero motore per il raggiungimento della salvezza è stata la forza del gruppo e l’impegno che ha messo da quando sono arrivato. L’arrivo di Dario Russomanno (dal Castel S. Giorgio, ndr) e i suoi gol e l’apporto dei veterani come il capitano Alessandro Bonora e gli esperti Antonio Magliano e Francesco Pecora sono stati la spinta in più per il raggiungimento dell’obbiettivo”

Archiviata la salvezza, all’orizzonte c’è la prossima stagione: verrà confermato sulla panchina cilentana?

“La riconferma da parte della società c’è già stata. Personalmente mi sono preso un breve periodo di riflessione per valutare altre proposte arrivatemi anche da società di categoria superiore. Allo stesso tempo però c’è la voglia di continuare con questo club perchè veramente sono stato trattato più che bene da tutta la dirigenza e merita i miei ringraziamenti e la mia fiducia. Ovviamente ho chiesto da parte loro uno sforzo in più per cercare di disputare nella prossima stagione un campionato diverso da quello di quest’anno e tentare di arrivare in posizioni più alte di classifica. Da parte loro la disponibilità c’è, però ripeto prenderò un po di tempo per valutare sia altre proposte sia l’attuale proposta della Vigor e la mia decisione arriverà non troppo tardi anche per permettere in tempo la programmazione della prossima stagione sportiva”