Il numero uno fa un bilancio del primo periodo puteolano, dell’addio di mister Marino e del suo modello innovativo per un club all’avanguardia
Il patron si confessa. In un momento di difficoltà sportiva, scende in campo il condottiero. La sua Puteolana 1902 è una creatura che muove i suoi primi passi, i risultati non sono quelli attesi, ma c’è tanto tempo per recuperare e soprattutto come piace sottolineare al patron la “mia sarà una Puteolana 1902 2.0”, una società all’avanguardia che punta a salire e ad essere un club modello per la Campania.
Patron, tre mesi di Puteolana 1902…
“E’ un piccolo traguardo e sono soddisfatto. La mia gioia maggiore viene dalla gente, l’approccio che ci ha riservato Pozzuoli, l’amore che ci dà quotidiniamente, che è travolgente. Mi aspettavo maggiore disponibilità da parte dell’imprenditoria locale, spero che col tempo ci sarà, così come il sindaco che ci ha promesso sostegno e sono sicuro che lo farà. Il nostro è un progetto radicato nel tempo, che passa tutto dal progetto campo. L’intenzione non è fare 1/2 stagioni, ma mettere radici e con il campo e le nostre idee innovative arriveranno anche i risultati sportivi”.
Per la Puteolana 2.0 hai scelto un tecnico giovane. Pentito o convinto della scelta?
“L’allenatore è solo la punta di un iceberg, abbiamo idee innovative e vogliamo persone che abbiano fame e voglia di affermarsi. Sono convinto che l’allenatore debba essere giovane, affamato e rampante, sono convinto che Marino sia un tecnico valido, probabilmente ha bisogno di un pizzico di esperienza giusta per emergere”.
Quale è stato il motivo della rottura?
“Il mister è una splendida persona, ha pagato l’urto con una piazza forte e non ha retto, ma ripeto ha le qualità per fare strada. La gavetta lo aiuterà soprattutto per forgiare il carattere”.
Nuovo allenatore, un capitolo aperto…
“Ci siamo presi il tempo necessario. Scegliere un nome di pancia poteva essere un errore, alle volte l’istinto può giocare brutti scherzi. Ponderare i nomi, il candidato giusto e colui che ha le caratteristiche necessarie ci è sembrata la soluzione migliore. Vogliamo un tecnico che duri nel tempo e con cui condividere il nostro progetto. Colui che siederà sulla panchina della Puteolana 1902 avrà queste caratteristiche”.
I pochi punti in classifica vi hanno fatto rivedere l’obiettivo?
“No. Anche se stiamo avendo le nostre difficoltà, il nostro obiettivo è sempre stato quello dei play off. A gennaio comincia un nuovo campionato, crediamo di poter uscire alla distanza e di arrivare nei play off”.
Quindi presidente, una Puteolana 1902 dai programmi ambiziosi
“Il nostro è un progetto innovativo e che crede nella piazza. Voglio ricordare a tutti che la Puteolana è la prima società del Sud ed è nata nel 1902 e Pozzuoli è nata prima di Napoli, le potenzialità sono enormi e dobbiamo sfruttarle tutte per mettere le famose radici. Il tutto passa dal campo, con strutture, scuola calcio e tanto altro che possono far brillare il nome della Puteolana 1902 negli anni. Io ci credo e penso che la piazza possa esplodere e regalarci tante soddisfazioni per arrivare lontano”.






