Tre match in una settimana tra gialloblù e biancoverdi, che dovranno dimostrare di essere le squadre da battere

MUGNANO DI NAPOLI (NA) - L’attesa è finita, dopo alcuni mesi di analisi su chi sia la favorita, e chi siano le probabilità outsider, la classifica del Girone A di Eccellenza va pian piano delineandosi. In settimana potrebbe esserci però già un verdetto, nel “derby del Vallefuoco” tra Afro-Napoli United Giugliano. Le due squadre, che insieme alla Frattese stanno dando spettacolo, si troveranno di fronte per ben 3 volte in 7 giorni, 2 per decidere il passaggio del turno in Coppa Italia Eccellenza, mentre, forse ancora più importante, il match di sabato di campionato che potrebbe decidere chi sarà la squadra da battere in questa stagione.

GLI ALLENATORI – Un valore aggiunto nelle due squadre è senza dubbio “il direttore d’orchestra”. “Sasà” Ambrosino da una parte e Antonio De Stefano dall’altra, due dei migliori tecnici di questo campionato. Il primo si è sempre messo in mostra per le sue idee chiare: la tanta grinta (qualche volta eccessiva, come dimostra l’espulsione a Casal di Principe che gli è costato oltre un mese di squalifica, ndr) che dà carica e serenità anche a chi non gioca, il coraggio, come i 4 under messi in campo contro l’Afragolese, ma soprattutto la sua idea di calcio spumeggiante, ad uno o massimo due tocchi di palla, e che coinvolge nelle azioni offensive quasi sempre tutti i membri in campo, portiere escluso. Il secondo, invece, dopo un inizio titubante, ha preso in mano le redini della squadra nonostante una giovane età che non ha mai pesato sul suo curriculum, come dimostrano le attenzioni di squadre di categorie superiori, e sembra finalmente diretto verso l’obiettivo dichiarato, aiutato dal pieno sostegno sempre sottolineato dalla società. Il calcio di De Stefano è diverso da quello di Ambrosino, ma quest’anno, anche grazie alla qualità della squadra messa a disposizione è riuscito a deliziare il pubblico, con un gioco veloce e rivolto all’attacco, ma senza mai dimenticare una difesa, che spesso chiude i match con 0 tiri subiti.

UNA PORTA BLINDATA – Sarà una bella sfida anche tra i pali, dove si registrano due novità. Il Giugliano era chiamato a sostituire il miglior portiere dello scorso anno, come Salvatore Navarra, e ha deciso di puntare su uno dei portieri under migliori della categoria, come l’ex Afragolese Marco Mola, classe ’99 che si è presentato alla grandissima con il rigore parato a Muro nel match di ritorno del primo turno di Coppa contro il San Giorgio. Più semplice per l’Afro sostituire il non più under Raffaele D’Errico, andato al Real Forio, con un giovane che si sta candidando fortemente a vincere il titolo di miglior portiere, seppur giovanissimo. Stiamo parlando di Vincenzo Riccio, portiere classe ’99 ex Campobasso, che grazie alle sue parate ha dato un forte contributo alla squadra per ritrovarsi tra le migliori del campionato.

LE DIFESE – In questo senza dubbio i gialloblù si trovano un passo in avanti, anche grazie all’esperienza che possono mandare in campo. Sulla destra il giovane Liguori, ex Savoia, è riuscito a scalare posizioni nelle gerarchie e a guadagnarsi meritatamente un posto tra gli 11 titolari. La coppia centrale, verrà composta da due tra Carbonaro, Cassandro e Di Girolamo che lotteranno tra di loro, e metteranno senza dubbio a disposizione tutta la loro forza e la loro cattiveria agonistica per provare a ripetere quello che bene stanno facendo fino ad ora, e cioè non far arrivare nessun pericolo dalle parti di Mola, anche se l’avversario sarà probabilmente il più difficile tra tutti quelli affrontati fino ad ora. Sulla sinistra ci sarà Mennella, un giovane che sta avendo una crescita esponenziale, come evidenziato dal cross vincente per il gol di Caso Naturale nel match di domenica contro il Barano. Ma anche i biancoverdi, tutto sommato, seppur sulla carta un passetto indietro, proveranno con la compattezza di un fortissimo gruppo a colmare il gap sul livello dell’esperienza. Sulla destra ci sarà il giovane fenomeno Mario Gargiulo, senza dubbio uno dei migliori terzini under della categoria che sta confermando tutte le buone premesse che c’erano su di lui. La cerniera centrale viene formata dall’amalgamata coppia De Fenza-Velotti, che molto bene sta facendo anche in questo campionato. Sulla sinistra risalta la velocità di un altro giovane interessante come Alessandro Liguoro, 2001 arrivato direttamente dalla Turris e che sta facendo vedere di meritare ancora quella categoria.

LA REGIA – I due centrocampi mostrano caratteristiche totalmente diversi. I biancoverdi si affidano alla regia e ai piedi educatissimi di un signor centrocampista come Luigi Rinaldi, mentre ai suoi lati agiscono una mezz’ala fisica, intraprendente e “potente” come Fuad Suleman e una mezz’ala da altrettanti piedi delicati, che quest’anno ha lasciato la cabina di regia che condivideva con Rinaldi, per regalarsi qualche gol in più con splendidi inserimenti, come Francesco Marigliano. Il Giugliano, invece, con il ritorno del fenomeno Tarascio ripropone un centrocampo da “guerrieri”. Il metodista, seppur con caratteristiche abbastanza differenti al ruolo, sarà proprio l’ex Afragolese. Gli inserimenti alla ricerca del gol saranno affidati agli ex Savoia Sardo e De Rosa, con il primo che è spesso risultato il calciatore gialloblù con più palloni toccati in un match. Anche in questo reparto i gialloblù sembrano di poco superiori, ma occhio all’aspetto tattico, che può fare la differenza in match così delicati.

I FINALIZZATORI – Dodò o Dino Fava? Maggiori indicazioni sul capocannoniere di questo campionato, Grezio permettendo, ce le potrà fornire proprio questo match. Certo, il ruolo dei due attaccanti è totalmente differente, con il 7 dei biancoverdi che agisce da sinistra verso destra, e che con le sue accelerazioni sta seminando il panico in tutta la categoria. Ma il 9 dei gialloblù sembra essere tornato l’attaccante infallibile dei tempi d’oro, che quando gli capita l’occasione nei 16 metri non fallisce mai. Ma il match non vedrà solo la sfida tra i due fenomeni del reparto, anzi. Sulla destra, sia nell’una che nell’altra squadra, giocano i due esterni d’attacco migliori della categoria, seppur con caratteristiche diverse. A destra l’Afro presenta Babù, attaccante dal curriculum di tutto rispetto, tutto mancino, che crea superiorità con la sua forza fisica e la sua potenza, ma soprattutto che preferisce più rifornire i compagni che finalizzare. Il Giugliano, viceversa, ha dalla sua mister 28 gol, CN7, Vincenzo Caso Naturale, finalizzatore nato, e che preferisce partire da destra per poi tagliare l’area di rigore e battere il portiere avversario. Completa l’attacco dell’Afro Santiago Sogno, attaccante argentino arrivato direttamente dalla Lombardia ed entrato nel cuore degli afronapoletani con la doppietta di presentazione con il gol contro l’Afragolese all’esordio che ha praticamente spianato la strada per il passaggio del turno di Coppa. Mentre nel Giugliano, completa l’attacco Salvatore Bacio Terracino, ala sinistra che è entrato sì anche lui nel cuore, ma dei tifosi giuglianesi, grazie ai suoi gol, alle sue giocate e alla sua continuità di rendimento dello scorso anno.

LE “RISERVE” – Ovviamente anche in questo il Giugliano, squadra “creata” per vincere è logicamente più’ completo rispetto all’Afro Napoli. I gialloblù dovranno lasciare almeno un difensore dei 3 sopracitati in panca, si concederanno il lusso di tenere in panchina la grinta di Sergio Barone Lumaga, che si sta confermando uno dei migliori della squadra e che farebbe il titolare in almeno 13 squadre della categoria, la freschezza di due under extra-categoria come D’Angelo e Capone, e soprattutto un attacco tutto rinnovato con Panico, Sperandeo e Manzo, attaccanti fenomenali e tutti che meriterebbero di diritto un posto tra gli 11 di partenza. Biancoverdi, invece, che possono vantare una panchina leggermente più corta e giovane, con il jolly De Giorgi, il giovanissimo Caliendo ma anche due attaccanti di valore, come Redjehimi e Diallo.