Esteso il commissariamento fino al 31 dicembre, dai candidati ci si aspetta un passo indietro dal 1 luglio per concorrere sulla stessa linea
Partita la corsa al Comitato. Il nuovo commissariamento fino al 31 dicembre ha di fatto lanciato la corsa a tre per la poltrona di presidente tra i due vice commissari attuali Ramaglia e Gagliano e Costa, oltre che Iacoviello e Trombetta come outsider. Tutti nomi importanti, figure prestigiose che potrebbero ricoprire il ruolo e risanare l’immagine del Comitato campano dopo gli scandali e l’ottimo lavoro di ripianamento del commissario straordinario Cosimo Sibilia. Pochi, però, hanno sottolineato un aspetto: il nuovo commissariamento parte dal 1 luglio e la nomina dei vice commissari non va in continuità , anzi bisogna rinominare i vice commissari. Ramaglia per una questione etica ha deciso di tirarsi fuori e di auto-escludersi dal ruolo, una scelta morale per chi vorrà tra 6 mesi candidarsi alla massima poltrona. Gagliano, invece, non ha ancora sciolto le riserve, per una par condicio ci si aspetta un passo indietro anche da parte dell’altro vice commissario, ma dal fronte Gagliano non è arrivata nessuna comunicazione o nessuna presa di posizione. E’ chiaro che la scelta di Ramaglia pone Gagliano di fronte ad una scelta complicata, restare vice commissario potrebbe essere una mossa controproducente, lo stesso dicasi per Costa. La linea che dovrebbe prevalere è far partire tutti i candidati dallo stesso punto di partenza, in una corsa che comincia il 1 luglio e terminerà il 31 dicembre, senza alcun condizionamento dovuto a cariche attuali. La mossa di Ramaglia, in tal senso, anticipa un po’ tutti e muove una pedina importante nella partita a scacchi, al calcio campano alla ricerca di credibilità e di immagine gioverebbe senza ombra di dubbio un passo indietro delle persone interessate, sarebbe una mossa elegante che sgombra il campo da ogni eventuale polemica, un gesto di equità che traccerebbe una linea dritta per tutti coloro che ambiscono alla poltrona di presidente. Il 1 luglio si avvicina e la settimana prossima sarà ancor più bollente per la politica del Comitato, auspicandoci una scelta che possa alleggerire la nostra martoriata federazione, con i candidati idealmente ai nastri di partenza come in una gara di nuoto, ovvero ognuno al proprio blocco e che poi vinca il migliore.






