Regna al momento l'incertezza nel calcio italiano, con la Serie B e la Serie A che apparentemente potrebbero seguire due filosofie diverse
CASTELLAMMARE DI STABIA - Tante domande, poche risposte. Questa è la situazione del calcio italiano e non solo all’alba del mese di Aprile, periodo in cui già più di un verdetto sarebbe dovuto essere stato oramai già annunciato.
La questione principale, come può ovviamente essere pronosticabile, è quella legata alla possibile ripresa dei campionati di ogni categoria, ad oggi giustamente fermi visto lo sviluppo che ha avuto la situazione legata alla diffusione del virus Covid-19.
Ma cosa sta succedendo in Serie B? Da quello che annuncia il Corriere Dello Sport, nelle sue colonne, pressioni sembrerebbero essere apparse sulla categoria cadetta per far sì che il campionato non riprenda. Viene espresso, infatti, che la commissione medico-scientifica della Serie B avrebbe tutte le intenzioni di chiedere al presidente Mauro Balata, oltre ad un sostegno psicologico per quei calciatori al momento lontani dalle proprie famiglie, di interrompere il proseguo del torneo, in quanto non sarebbero presenti le condizioni adeguate per una ripresa nel breve termine.
È facile notare come questa proposta remi decisamente controcorrente rispetto alle volontà non solo di alcuni club di A – Lazio in primis – ma anche di alcune stesse società di B – come ad esempio il Benevento – che sarebbero chiaramente favorevoli ad un ritorno in campo, anche al fine di dover disputare gran parte degli incontri nel periodo pre-estivo/estivo.
Nel frattempo, la FIGC sembrerebbe avere pronto un primo provvedimento per tutelare parte dei tesserati delle categorie professionistiche italiani minori, ovvero quello di inserire in cassa integrazione tutti coloro che presentano un reddito inferiore ai 50mila euro – sostiene il Corriere Della Sera.
Si aspettano, dunque, i prossimi vertici delle prossime ore e dei prossimi giorni per assistere a quali saranno le proposte che verranno effettivamente prese in considerazione e a quali decisioni porteranno.
Ad oggi resta solo una grande incertezza nell’aria per il prossimo futuro.
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