Il tecnico dell’Albanova racconta quello che è accaduto uscendo dal campo: “L’addetto alla sicurezza ha permesso l’agguato, non può essere calcio”
Epilogo vergognoso nel derby Villa Literno-Albanova. Vittima il tecnico della capolista Antonio De Stefano, che è stato colpito nelle parti basse da un estraneo. E’ lo stesso mister a raccontarci l’accaduto: “Sono stato allontanato a seguito del diverbio durante le fasi finali del match, mi stavo allontanando serenamente quando giunto in prossima della porta di uscita l’addetto alla sicurezza apriva la porta per permettere ad uno sconosciuto di aggredirmi, questa persona mi ha colpito con un calcio fortissimo nelle parti basse, è un dolore che non si può spiegare, mi sono sentito malissimo che quasi vomitavo dal dolore. E’ stata una vigliaccata e un’aggressione da codardi, lo stesso addetto alla sicurezza ha permesso la fuga allo sconosciuto, non mi aspettavo un gesto del genere, ero convinto che avesse aperto la porta per farmi accompagnare non per farmi colpire. Sono disgustato, questo non è calcio, una società del genere andrebbe radiata dal campionato per il gesto che ha fatto, non possiamo accettare qualcosa del genere di una violenza inaudita. Voglio anche sottolineare il comportamento del Villa Literno, che anzichè venirsi a scusare per l’accaduto mi ha chiesto di chiarire con l’arbitro in merito alla squalifica ad Insigne. Io al loro posto mi vergognerei, tutti hanno visto e non si può tacere un gesto di una gravità simile, oggi ha perso il calcio campano, sono disgustato e dispiaciuto perchè non è questo il calcio a cui sono abituato”.






