La formazione di Teta passa al Borsellino ma il ds dei napoletani De Rosa non ci sta: "Tolti 3 rigori, Nappo ha indirizzato il match, siamo stati calpestati"

Vince il Poggiomarino protesta il Ponticelli. Gara ricca di tensione e di spunti al Borsellino dove la formazione di Teta si impone (1-2) anche se i padroni di casa recriminano per la direzione arbitrale del signor Nappo di Ercolano. Partita molto equilibrata nella prima frazione dove gli uomini di Esposito riescono ad imbrigliare la compagine di Teta. Gli ospiti tengono maggiormente palla ma non sono quasi mai pericolosi. Il primo episodio dubbio capita, però, nell’area del Poggiomarino quando Galizia viene cade in area, il rigore sembra netto ma l’arbitro lascia proseguire. Nella ripresa si decide tutto nei primi minuti. Di Matteo viene steso in area, l’arbitro opta per la simulazione e dà un giallo che appare insensato, sale il nervosismo dei biancorossi con Galizia che si fa espellere per doppia ammonizione per un brutto fallo. Il Ponticelli sbanda e al 57′ De Luca con una veloce ripartenza batte Esposito. Gli ospiti sentono che il momento è propizio e al 66′ in contropiede con il neosubentrato Ferrara realizzano il colpo del ko. La partita scivola via con il Poggiomarino in controllo che sbaglia anche qualche ripartenza per assestare il 3-0. La partita si riapre all’86’ come per incanto: punizione di De Matteo e papera di Prete per l’1-2. Gli uomini di Esposito ci credono e al 94′ altro episodio da moviola: contatto Ianuale-Prete, il Ponticelli urla per il rigore ma Nappo lascia proseguire sancendo la vittoria del Poggiomarino. Il ds De Rosa (Ponticelli) è una furia: “Chi mi conosce sa che non parlo mai di arbitri, spero sia l’ultima volta, ma oggi questo signore è stato scandaloso. Capisco che il Poggiomarino deve vincere il campionato, ma ci sono stati negati 3 rigori solari, De Matteo negli spogliatoi ha un taglio alla caviglia e Nappo ha fischiato simulazione. Ha indirizzato il match, non ci stiamo a farci calpestare in questo modo, Nappo non merita di arbitrare”.