Il ds bianconero ringrazia tutti coloro che hanno permesso alle zebrette di raggiungere la salvezza dopo il cambio di gestione di gennaio ed è entusiasta di aver salvato la categoria come promesso al momento dell’insediamento della nuova società
IN COLLABORAZIONE CON GIOVANNI SALERNO
Al termine della sfida playout vinto dalla Battipagliese contro la Picciola, fa festa tutta la dirigenza bianconera, insediatasi a gennaio dopo le dimissioni dell’ex patron Palmentieri. Anima di questo nuovo corso è sicuramente Carmine Guariglia, direttore sportivo che insieme al resto della società ha dovuto ricompattare l’ambiente e salvare la Battipagliese: “Io avevo promesso alla città che avrei salvato l’Eccellenza e insieme al mio staff ci sono riuscito. Posso sembrare un po egoista ma abbiamo fatto un lavoro immane, rimettendo in piedi una baracca ormai giunta al collasso e regalare la salvezza a questa città era il minimo che potessi fare. Voglio ringraziare mister Viscido e al suo staff, ai calciatori ma soprattutto a questo meraviglioso pubblico. La Battipagliese oggi è una vera squadra – prosegue Guariglia – dopo tre mesi di duro lavoro posso dire che questo è un collettivo, una squadra unita e armoniosa sotto tutti i punti di vista. Ovviamente non è stata una partita facile contro la Picciola, abbiamo fatto una grande gara e abbiamo terminato al meglio un finale di campionato che ci ha visto collezionare 8 risultati utili consecutivi con questo di oggi. Sono molto soddisfatto di aver regalato questa salvezza a questa città e a questo pubblico. Vorrei infine dire grazie al presidente Mario Pumpo perchè in un momento di difficoltà si è caricato sulle spalle un fardello molto delicato e insieme siamo riusciti a compiere la missione”.






