Dura lettera della società Torrese che denuncia una serie di episodi invocando anche il numero uno del Comitato affinchè faccia luce su quanto sta accadendo
Comunicato durissimo dell’Asd Torrese, che chiama in causa il presidente Gagliano invocando a vigilare sul campionato in quanto la società si sente penalizzata dagli eventi che stanno accadendo, ecco le dure parole del club:
L’ASD Torrese richiama l’attenzione della Federazione sul finale di campionato. “Ancora una volta da uomini di sport ci troviamo purtroppo a dover discutere di argomenti che con lo sport non hanno nulla a che fare. Ancora una volta ci sentiamo penalizzati da scelte opinabili e perseguitati da ombre che rendono poco piacevole il clima calcistico. Nella trasferta di Agerola giocata lo scorso 22 aprile non ci è stata consegnata la distinta di gara, così come mai alcuna distinta nostra è stata consegnata alla squadra avversaria, come mi confermava la dirigenza dell’Agerola a seguito di un confronto sul caso avvenuto tra le due società. Quanto accaduto é una chiara contravvenzione dell’art.61 comma 2 delle NOIF relativo agli adempimenti preliminari della gara in cui si evince che le distinte devono essere consegnate dal direttore all’inizio della partita, pena la ripetizione della stessa. Pertanto abbiamo presentato ricorso, e di fronte a tale azione il direttore di gara ha dichiarato, come riportato in sentenza di primo grado, di aver consegnato la distinta nelle mani del nostro capitano unitamente ai documenti di riconocimento. Cosa, lo ripetiamo, mai accaduta. E qualora anche fossero vere queste dichiarazioni, il tutto comunque sarebbe stato consegnato a fine gara, termine ove si consegnano tutti i documenti. Inoltre tale giustificazione del direttore di gara contrasta palesemente con quanto accaduto, visto che l’Agerola ha effettuato il riconoscimento prima della Torrese. Oggi chiediamo ufficialmente, e per l’ennesima volta dopo ripetuti incontri, al presidente Gagliano di far luce su quanto sta accadendo nel Girone E di Prima Categoria e di chiarire l’ennesimo episodio poco limpido vissuto dalla Torrese in questa stagione. Lo invitiamo inoltre ad interpellare sul caso anche la dirigenza dell’Agerola, uomini di profonda trasparenza e da anni noti nell’ambito sportivo, con i quali al termine della gara abbiamo avuto modo di confrontarci sulla mancanza di distinta di entrambe le squadre. Questa società, nel frattempo, per far fronte ad una sentenza non veritiera e per amore della verità sportiva, procede con ricorso in secondo grado.” L’ASD Torrese precisa inoltre la lunga serie di fatti incresciosi accaduti nelle ultime settimane: “L’ultimo mese calcistico è stato pregno di casi paradossali a cui questa società e questa squadra hanno dovuto far fronte. Ci sono stati sottratti due punti di penalizzazione; ci è stato respinto un ricorso netto in primo e secondo grado inerente la gara contro il Deportivo Doria; abbiamo subito intimidazioni varie prima, durante e dopo la gara casalinga disputata contro il San Sebastiano; ci sono state fatte pressioni intente a frenare la nostra volontà di ricorrere nelle sedi opportune per denunciare quanto accaduto. Da parte nostra nessun errore è stato compiuto, e la partite le abbiamo vinte sempre sul campo. Quel campo che è l’unico giudice nel calcio e dove noi continuiamo a far valere la nostra forza e le nostre ragioni. Ma tutto intorno il rettangolo di gioco è un turbinio di eventi strani e situazioni discutibili che ledono lo spirito sportivo e minacciano il finale di stagione. Ecco perché chiediamo al Presidente Gagliano, al quale va la nostra piena fiducia, di essere garante di questo finale di stagione e dell’intero campionato, in virtù di azioni pendenti. Da parte nostra terremo gli occhi aperti e i nervi saldi fino al triplice fischio dell’ultima partita di campionato, perché NOI siamo e restiamo uomini di sport.”






