L'Avellino compie un'impresa storica a Carrara, trionfando in inferiorità numerica. Un match al cardiopalma, un successo che vale doppio

CARRARA- Non chiamatela semplicemente vittoria. Quella dell’Avellino sulla Carrarese è un’impresa, un’affermazione di carattere e resilienza che va oltre il risultato sportivo. In un match folle, ricco di capovolgimenti di fronte e giocato per oltre un’ora in inferiorità numerica, l’Avellino si impone per 4-3, regalando ai propri tifosi una delle partite più memorabili della stagione di Serie B. È la storia di una squadra che non si arrende mai, che sa soffrire e colpire al momento giusto, anche quando le circostanze sembrano avverse.

Fin dai primi minuti, il ritmo è frenetico, con la Carrarese che si fa preferire in fase di impostazione, mentre l’Avellino prova a rispondere con rapide manovre. Al 17′, è la Carrarese a sbloccare il risultato: Sekulov serve in area un liberissimo Abiuso che di prima intenzione batte Iannarilli. La reazione dei lupi non si fa attendere: appena un minuto dopo, Sounas imbecca Crespi che si accentra e, con un preciso tiro di sinistro, infila Bleve sul primo palo per l’immediato 1-1.

La partita si accende e gli episodi si susseguono a un ritmo vertiginoso. Al 23′, un intervento in ritardo di Biasci su Imperiale viene sanzionato con un rigore per la Carrarese. Cicconi trasforma dagli undici metri, riportando i suoi in vantaggio. La situazione precipita per l’Avellino al 30′, quando Enrici, già ammonito, commette un’altra trattenuta e si vede sventolare il secondo giallo: Avellino in dieci uomini. Sembra un colpo fatale, ma i biancoverdi dimostrano un carattere fuori dal comune. Al 37′, su un cross di Sounas, il difensore carrarino Ruggeri beffa il proprio portiere con una sfortunata autorete, pareggiando nuovamente i conti. Una beffa per la Carrarese, una boccata d’ossigeno per l’Avellino che va al riposo sul 2-2.

La ripresa si apre con diverse sostituzioni, tra cui l’ingresso di Russo per Biasci nelle fila biancoverdi. Proprio Russo, al 12′ del secondo tempo, si rende protagonista di una giocata eccezionale: riceve palla da Sounas, si accentra sul destro e con un piatto preciso insacca sul secondo palo. L’Avellino è incredibilmente in vantaggio, nonostante l’uomo in meno. Il capolavoro si completa dieci minuti dopo: Besaggio intercetta palla a metà campo, scambia con Crespi e, trovatosi a tu per tu con Bleve, lo batte con freddezza per il 4-2.

A questo punto la Carrarese, ferita e disperata, si riversa in avanti alla ricerca di un disperato rientro in partita. L’Avellino, guidato dalla sapiente gestione di Biancolino, prova a difendere il doppio vantaggio, seppur con qualche patema d’animo. Al 37′, Schiavi accorcia le distanze con un piatto destro che fulmina Iannarilli, portando il punteggio sul 4-3. Gli ultimi minuti sono un assedio, con la Carrarese che prova il tutto per tutto, ma la difesa biancoverde regge l’urto con Iannarilli che si esalta sventando una pericolosa conclusione di Finotto. Al triplice fischio, la gioia è incontenibile: l’Avellino ha compiuto un’impresa, una vittoria che entrerà nella storia del club e che dimostra che questo gruppo ha le carte in regola per sognare in grande in questo campionato di Serie B. La squadra di Biancolino dimostra una maturità inaspettata, capace di superare le avversità con un’organizzazione tattica e un cuore da leoni. Il futuro di questa Carrarese Avellino ha il sapore di un’epica rimonta.

Credit photo: Lega B