Così l’ex bomber della Viribus Unitis: “C’è molto da lavorare, ai tifosi chiediamo pazienza, vogliamo riportare i granata nei campionati consoni alla storia del club”

NAPOLI | Un mito del calcio campano, un goleador come pochi, un grande lavoratore che appese le scarpe al chiodo si appresta a vivere una nuova esperienza in un ruolo delicato sempre nel mondo del calcio. Parliamo di Francesco “Checco” Ingenito, attuale direttore sportivo della “rinata” Puteolana 1902, che ci svela i primi movimenti del club caro al presidente Antonio Cristiano: “Con il presidente ci conosciamo da tempo avendo militato come calciatore nella sua squadra dell’Intersociale. Nell’ultima stagione ho vestito anche i panni di dirigente e direttore sportivo avendo visto Antonio Cristiano nel sottoscritto qualità dirigenziali. Di comune accordo con la dirigenza si è scelto innanzitutto l’allenatore Ciro Amorosetti che conosce molto bene questa categoria, sposando con entusiasmo questo progetto di rinascita di calcio a Pozzuoli. Partiamo da zero, dobbiamo ricostruire tutto. C’è molto da lavorare, ma l’entusiasmo e la piazza in cui stiamo ci invoglia a dare il massimo. C’è entusiasmo per chi come il sottoscritto ha vissuto e vive il calcio a 360°, a prescindere dal club o dalla categoria in cui ci si trova. Certamente Pozzuoli e la Puteolana favoriscono l’entusiasmo visto che parliamo di un club che ha fatto e farà sempre la storia del calcio nella nostra regione. Approfitto per lanciare da subito un messaggio a tutti i tifosi granata. Devono sapere che non è semplice ripartire da basi inesistenti e chiediamo pazienza perché c’è la volontà assoluta di fare bene e riportare la Puteolana in categorie che le competono. Abbiamo preparato questo primo stage da cui partiamo ufficialmente per permettere al nostro tecnico di fare una scrematura di calciatori under che come da regola sono obbligatori in campo ed ovviamente in rosa. Ci saranno altri appuntamenti, uno anche in questa settimana entrante che comunicheremo. Il mio compito è di allestire una rosa per il nostro tecnico costruita da alcuni over e da diversi under. Dobbiamo trovare giocatori che ci diano garanzie non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto umane. Per quanto concerne gli under è ovvio che dobbiamo trovarne di ragazzi che siano di prospettiva anche per gli anni a venire”.