Solo 8 vittorie in 34 gare di campionato. Poco più di un punto a partita e il numero del pubblico che continua a scendere

L’anno solare del Pomigliano ha avuto all’incirca lo stesso andamento. La prima parte del 2017, cioè il girone di ritorno della passata stagione, i granata hanno collezionato 17 punti che sommati ai 20 attualmente in classifica, sono 37 totali, frutto di soli 8 vittorie, 13 pari e 13 sconfitte. Dunque 1.08 punti ogni gara di campionato nell’intero arco dei 12 mesi. Un equilibro che potrebbe andare bene finché l’obiettivo resti la permanenza in Serie D, categoria che la società granata mantiene da 14 stagioni consecutive. Stagioni addietro sicuramente migliori delle ultime, e di quella corrente in particolare. Quest’anno il Pomigliano del tecnico Nappi (per l’intera stagione passata l’allenatore fu Biagio Seno) si ritrova a giocare a Volla, lontano dal Gobbato che per anni ha regalato gioie ed emozioni. In estate il rapporto politica locale – società si è consumato fino alla rottura, obbligando il trasferimento al Borsellino di Volla. Ciò non aiuta certamente la società come nel caso di domenica scorsa nella gara persa contro il San Severo, in un comunicato ufficiale la società ha fatto sapere che erano presenti solo 78 spettatori di cui 40 paganti per un incasso di 250 euro. Numeri bassi, troppo bassi per poter far pensare a un futuro splendente. A proposito di spendente, quest’estate c’era una Stella Spendente, scuola calcio che ha in gestione lo stadio De Cicco di Sant’Anastasia, che voleva sposare il Pomigliano per un progetto, ma tutto poi sfumò. Nel nuovo anno la prima sfida si chiama Gravina, atteso a Volla domenica 7 gennaio per la ripresa del campionato. Nuovo anno che quei pochi affezionati tifosi granata sia augurano sia migliore dell’attuale.