Decisivo sia in campionato che in coppa, ormai è l’idolo della tifoseria
Ed è già doppia cifra per lui, e siamo appena alla metà di novembre, di questo passo chissà dove potrà arrivare. Probabilmente, Dino Fava sta superando anche le più rosee aspettative, non ci si aspettava potesse essere così determinante. Si dice che, quando un giocatore è avanti con gli anni (relativamente alla carriera calcistica), debba riposarsi, centellinare le energie, dosare i minuti, questo discorso sembra valere per tutti ma tranne per lui. Lo avremmo detto chissà quante volte ma, come dicevano i latini, repetita iuvant, e Dino Fava è un esempio di umiltà e professionalità, anche perché la gente lo ha eletto a proprio idolo. La tifoseria gli riserva cori e lo applaude in ogni momento, lui ricambia sia con i gol ma anche alzando le mani in segno di ringraziamento, perché rispetta tutti, è una questione di educazione. Avrà anche un bellissimo rapporto con mister Borrelli, ma ora lo sta mettendo in seria difficoltà, quasi lo imbarazza, perché come si può toglierlo dal campo? Eppure Big Dino accetta tutte le decisioni del proprio allenatore, deve partire titolare? È pronto a farlo e a far male, come suo solito, deve iniziare dalla panchina? Già immagina il momento in cui è chiamato a fare il suo ingresso in campo per mettersi al servizio dei compagni. Benedetto quel giorno in cui il Portici l’ha convinto ad accettare la destinazione vesuviana, si era svincolato dalla Sessana ed era senza squadra, quando è stato annunciato il suo acquisto, nello scorso mese di febbraio, c’era chi si entusiasmava e chi manifestava un po’ di scetticismo circa le sue condizioni e le sue motivazioni. Invece, chi era perplesso, si è dovuto subito ricredere e ora il nome di Fava unisce tutti i tifosi porticesi, che vorrebbero vederlo sempre in campo. Non solo segna ma partecipa alle azioni, fa i movimenti giusti per i compagni, si vede che ha giocato a certi livelli e, anche sul rettangolo di gioco, è di una compostezza unica. Nella gara di ritorno degli ottavi di coppa Italia, si erano messe male le cose per il Portici, con l’Afragolese che aveva annullato il vantaggio di due gol maturato all’andata. I rossoblu potevano contare anche su un contesto favorevole ritrovandosi tra le proprie mura, ma lì è salito in cattedra sempre lui, Dino Fava, che con una doppietta ha spento ogni velleità avversaria conducendo il Portici ai quarti contro il Savoia. Che dire, avrà anche quarant’anni, ma continuando così, chissà per quanto tempo ancora potrebbe gonfiare le reti.






