Il numero 1 dei costieri ritorna sui fatti violenti del match Sporting Campania - Atletico Sorrento e chiede una riforma della FIGC per aiutare gli Arbitri e condannare questi vili gesti
SORRENTO - Nuovo tuffo nel calcio minore, solite situazioni che da tempo si verificano sui campi dall’Eccellenza alla Terza Categoria. Dopo i clamorosi fatti di Montecalvario – Lokomotiv, ci tocca raccontare anche quanto accaduto nel match di Prima Categoria, girone C, tra Sporting Campania e Atletico Sorrento 2016. È lo stesso Presidente dei costieri, Antonio Schisano, a rimarcare fatti incresciosi che si sono verificati domenica mattina: “Inizio col dire che non c’è alcuna polemica col Presidente e i dirigenti dello Sporting Campania, con i quali mi sono sentito già stamattina. Purtroppo ci sono ragazzi, in alcune squadre, che danno fastidio. Nella gara in oggetto, ci sono stati gesti che non si dovevano fare, degli atti che non mi sono piaciuti. Io devo fare un calcio pulito, vincere o perdere non mi interessa più di tanto. E il campo allagato o meno passa in secondo piano, perché ho avuto paura per l’incolumità dei miei giocatori che lasciano intere famiglie a casa per poi essere presi a botte sui campi“. Il Presidente, già su diverse testate cartacee, aveva riferito di voler ritirare la squadra dal campionato di Prima Categoria. Un gesto che sottolinea il numero uno dell’Atletico Sorrento “vuole scuotere la situazione nel dilettantismo. Oggi sono stato anche in Federazione – ha ribadito Schisano – hanno preso in considerazione le mie dimissioni e valuteranno quanto successo. Nel frattempo, insieme agli altri Presidenti, stiamo valutando l’idea di sospendere la nona giornata di campionato per dare un segnale. Con loro ho discusso anche degli Arbitri, spesso ragazzini che vengono abbandonati al loro destino e messi in situazioni difficilissime. Per questo, ci batteremo per dare loro assistenza e magari mettere in piedi una terna arbitrale anche nelle categorie minori regionali. In più, chi sbaglia deve pagare: società o atleti che hanno comportamenti violenti non devono vedere più il campo, altrimenti certi episodi ci saranno sempre”. Il discorso Arbitri, tanto delicato quanto criticato nell’ultimo periodo, trova però l’appoggio del Presidente dell’Atletico che rincuora la classe arbitrale: “L’arbitro va tutelato, sono giovani che possono sbagliare. Mi dispiace vedere spesso questi ragazzini aggrediti dalle squadre, come è successo domenica quando alcuni atleti dello Sporting hanno fatto pressioni per giocare nonostante le condizioni del campo fossero pessime. Poi è successo il peggio quando eravamo in vantaggio 2-1 e un nostro calciatore è rimasto a terra. Abbiamo chiesto soccorso dal campo all’arbitro, la cosa è stata notata da qualche tesserato dello Sporting che prima ha aggredito i miei ragazzi a parole, poi è passato alle mani creando scompiglio. L’arbitro, preso dal panico, aveva anche fischiato il triplice fischio salvo poi far riprendere la gara dopo un po’, sempre sulle pressioni dei locali. Così ho assistito ad altre scene violente con un colpo al volto scagliato dal loro numero 8 al nostro numero 8. Scene che mi spingono a ritirare la squadra dalla competizione, gesti del genere sono il male del calcio” – conclude amareggiato il Presidente dell’Atletico Sorrento Schisano.
A noi di CF, tocca dunque constatare un’altra storia di calcio violento dove a contare non sono più i gol e il gioco, ma la violenza in uno sport che va, giorno dopo giorno, sempre più alla deriva.






