Serie D, girone H: al Piccirillo una sfida combattuta si decide nel recupero, tra un rigore fallito, un vantaggio ospite e un finale da brividi.

Un finale vietato ai deboli di cuore. Al Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere, il Gladiator strappa un punto prezioso e ampiamente meritato contro la Turris, in una sfida valida per il girone H di Serie D che si chiude con un finale da montagne russe. Dopo il vantaggio ospite firmato da Scala e un rigore fallito da Van Ransbeeck, i nerazzurri trovano la forza di reagire e agguantano il pari in extremis al quarto minuto di recupero con la trasformazione glaciale di Liguori.

Primo tempo tattico ed equilibrato

L’avvio di gara si sviluppa sul filo del grande equilibrio tattico. Entrambe le formazioni scendono in campo con la massima attenzione, consce dell’importanza della posta in palio, riducendo al minimo i varchi centrali. La prima vera fiammata arriva al 22′: Van Ransbeeck cerca l’inserimento intelligente di Liguori, ma la retroguardia corallina si dimostra reattiva, arrivando in anticipo e sventando il pericolo in calcio d’angolo.

La risposta degli ospiti non si fa attendere. Al 29′ la Turris prova ad alzare il baricentro e a creare grattacapi alla difesa di casa, ma il difensore Riccio si rende protagonista di una chiusura provvidenziale, sbarrando la strada all’attacco avversario. L’occasione più nitida della prima frazione si registra al 39′: sugli sviluppi di un’azione insistita, Cristini impatta bene di testa a botta sicura, indirizzando il pallone verso la porta. A negare la gioia del gol agli ospiti è però un prodigioso intervento del portiere Marino, che si supera con una parata d’istinto da campione. Dopo due minuti di recupero, le due squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

La ripresa: rigore fallito, vantaggio corallino e forcing finale

La seconda metà di gara riparte subito a ritmi elevatissimi. Il Gladiator approccia il campo con rinnovata aggressività e al 48′ conquista un calcio di rigore: l’attaccante Orefice viene agganciato in area di rigore e l’arbitro non ha dubbi nell’indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Van Ransbeeck, ma il portiere corallino Gallo intuisce la traiettoria e neutralizza la conclusione con una parata decisiva.

Il rigore sbagliato si rivela un contraccolpo psicologico immediato per i padroni di casa. Appena cinque minuti più tardi, al 53′, la Turris ne approfitta e sblocca il punteggio: è Scala a farsi trovare pronto e a trafiggere la rete per il gol dell’1-0 ospite. Sotto di una rete, il Gladiator dimostra grande carattere e non si disunisce. I nerazzurri stringono d’assedio la metà campo avversaria. Al 64′ Orefice va ad un passo dal pari con una conclusione velenosa che sfiora il palo a Gallo battuto. Tenacia e freschezza vengono garantite anche dall’ingresso del giovanissimo L’Arco, che al 74′ impensierisce l’estremo difensore corallino con un tiro-cross insidioso.

Negli ultimi dieci minuti la pressione di casa diventa soffocante. All’80’ è Coulibaly a sfiorare l’incrocio con un colpo di testa perentorio, mentre all’85’ è Cassandro a far gridare al gol i tifosi presenti sugli spalti.

Il cuore del Gladiator: Liguori sblocca il match al 94′

La spinta incessante del Gladiator viene finalmente premiata al 94′, in pieno recupero. Gli uomini di casa conquistano un secondo calcio di rigore per un fallo in area corallina. Questa volta dagli undici metri si presenta l’attaccante Liguori: esecuzione impeccabile, Gallo spiazzato e palla in fondo al sacco per il gol dell’1-1 che fa esplodere di gioia il Piccirillo.

Al triplice fischio finale, il Gladiator festeggia un punto d’oro conquistato con determinazione e cuore. La Turris, rimasta in vantaggio fino a un passo dal termine, torna a casa con il rammarico per una vittoria sfumata all’ultimo respiro.

Credit photo: pagina Facebook Turris