Il tecnico della nota scuola calcio èlite salernitana affiliata al Milan ha illustrato in che modo si sono organizzati con i bambini e i ragazzi durante la pandemia
SALERNO | Professionisti, dilettanti… e le giovanili? Anche i vivai (o cantere, come dir si voglia) vogliono ripartire e in Campania l’universo del settore giovanile e scolastico pullula di società che danno lustro ogni anno alla nostra Regione, pronte a sfornare scommesse e futuri campioni. Oltre all’aspetto agonistico per le scuole calcio c’è da tutelare anche quello sociale, essendo il calcio volano per stringere nuove amicizie ed essere educati sin dalla tenera età alla convivenza civile e sportiva. Un percorso che inizia dall’attività di base sino ad arrivare agli allievi regionali e in provincia di Salerno l’Assocalcio Terzo Tempo è sicuramente una delle società più importanti e rappresentative. Scuola calcio èlite della Figc, l’Assocalcio Terzo Tempo è figlia di una fusione tra la S.C. Assocalcio della famiglia De Luca e la Polisportiva Terzo Tempo cara alla famiglia Magaldi. Il quartier generale è il Centro Sportivo “Terzo Tempo” di San Mango Piemonte, centro tecnico affiliato ufficialmente all’A.C. Milan, e tra i principali rappresentanti del sodalizio c’è Alessandro De Luca, allenatore oltre che dirigente, che abbiamo raggiunto per una breve intervista.
Tanti bambini e ragazzi sono stati costretti a stare a casa a causa della pandemia, rinunciando al prato verde e allo stare insieme con i coetanei. Come vi siete organizzati in questo periodo con i ragazzi?
“Noi siamo stati colti di sorpresa dallo scoppio della pandemia, all’improvviso sono state chiuse le scuole e il giorno dopo anche noi abbiamo dovuto interrompere le attività . Durante la fase 1 ci siamo comunque organizzati con i vari strumenti social per stimolare i ragazzi all’attività fisica, ogni istruttore ha seguito i vari gruppi di competenza limitatamente a ciò che si poteva fare a casa. Ciò è stato fatto per far capire ai ragazzi che stavamo con loro e che non li abbandonavamo oltre che per invogliarli a tenersi in forma, ovviamente per quanto possibile da casa. Siamo stati vicini a loro e dopo un paio di settimane dallo stop abbiamo organizzato delle mini competizioni in Smart Training, soprattutto per l’attività di base: noi istruttori ci collegavamo con loro e facevamo dei giochi insieme con lo scopo di divertirci e di sentirci più vicini. Noi mister abbiamo continuato a fare riunioni formative e di aggiornamento con il responsabile dell’A.C. Milan, essendo noi uno dei nove centri tecnici in Italia affiliati alla squadra rossonera. Non potendo andare a Milano ci hanno consentito di fare ciò a distanza. Sabato 16 maggio faremo dei giochi con una scuola calcio affiliata al Milan che si trova in Giappone, ci collegheremo e in Smart Training faremo dei giochi con le varie categorie, abbiamo avviato questa partnership e sarà possibile seguirla in diretta anche sui nostri canali social tra cui Facebook”.
Mister, in caso di un’eventuale ripresa, la vostra scuola calcio è pronta a ciò?
“Purtroppo la programmazione stagionale della nostra scuola calcio è stata interrotta e molto probabilmente il settore giovanile e scolastico sarà quello che riprenderà più tardi rispetto agli altri. Siamo comunque fiduciosi su una ripresa in sicurezza perchè possiamo contare su un centro sportivo di ultima generazione, uno dei migliori del Sud Italia che è il Terzo Tempo di San Mango Piemonte, dotato di ogni comfort e di notevoli spazi. Possiamo garantire distanze e tutele sanitarie, siamo già pronti: abbiamo sanificato tutti gli spazi e lo faremo anche in futuro, di questo bisogna sottolineare l’impegno e la cura della famiglia Magaldi, proprietari del centro sportivo e soci dell’Assocalcio Terzo Tempo insieme alla famiglia De Luca”.
Tra maggio e giugno doveva tenersi inoltre il Memorial “Michael il Guerriero”, un’importante appuntamento del calcio giovanile organizzato da voi e che porta a Salerno tantissime società , anche professionistiche…
“Quest’anno doveva tenersi la sesta edizione del Memorial, con più di 100 squadre provenienti da tutta la Campania e anche da fuori regione. In particolare avrebbero partecipato ben 9 società professionistiche provenienti da tutta Italia oltre a quelle campane, purtroppo la pandemia non ha permesso ciò. Speriamo tuttavia di poter organizzare un weekend a settembre dedicata al Memorial, Coronavirus permettendo…”.
Dal punto di vista economico la pandemia avrà forti ripercussioni sul mondo del calcio, anche giovanile. L’Assocalcio come si comporterà con le famiglie, saranno previste agevolazioni?
“Questa è stata un’annata particolare e stiamo tutti sulla stessa barca in tal senso. Sicuramente andremo incontro alle famiglie, saranno tutelate e supportate come abbiamo sempre fatto, è ovvio che sia così in una situazione delicata come questa”.






