L'ex capitano chiude con una lettera di addio sui social la sua avventura alla Sambenedettese, giunta alla fine dopo la sconfitta ai playoff con il Matelica

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) - Volge al termine, nel peggior momento possibile per il club, l’avventura alla Sambenedettese del salernitano Angelo D’Angelo.
Il centrocampista ex Casertana ed Avellino, che tanti ricordi positivi ha lasciato in Campania, annuncia il suo addio alla società rossoblu dopo aver inseguito il sogno dei playoff, interrotto nell’ultimo weekend dalla sconfitta subita per 3-1 in casa del Matelica.
Nonostante l’esperienza post regular season non sia durata tantissimo e l’età leggermente in stato avanzato (dovendo compiere 36 anni a settembre), il centrocampista campano ha fatto registrare in totale ben 27 presenze e 5 gol con la maglia della Samb in questa stagione, aiutando il club a raggiungere quantomeno la fase a girone dei playoff.

La separazione con la piazza di San Benedetto del Tronto arriva, però, nel peggiore dei momenti per la società di Ascoli Piceno, che non naviga in buone acque dal punto di vista economico e societario. Gli atleti hanno cercato, in tutti i modi, di ritardare le conseguenze negative, arrivando anche alla decurtazione di alcune delle mensilità da percepire, come testimoniato dallo stesso D’Angelo su Instagram, ma anche da altri giocatori come Maxi Lopez.

Di seguito la lettera di addio scritta da Angelo D’Angelo ai tifosi della Sambenedettese e a chi ne gestirà il futuro.

“E che sia un arrivederci… Grazie San Benedetto!!!
Grazie ad una città che ci ha accolto nel migliore dei modi, un grazie ai miei compagni, allo staff tecnico, a tutti quelli che ci sono stati vicini e non ci hanno abbandonato mai, un grazie particolare a Severino, Nicola, Egeo, Marco, Simone, Carlo, Paolo, Giorgio.
Grazie e un abbraccio caloroso alle maestre Mara e Daniela per aver accolto e trattato in un modo speciale mio figlio a scuola.
Grazie ad Arianna.
Insomma non so come andrà a finire, ora non dipenderà più da noi.
Mi ruvolgo a chi ha a cuore la Samb e a chi non, a chi vuole comprarla e a chi fa il furbo politicamente, a chi vuole comparire e a chi la ama, San Benedetto è una città che vive di Calcio, uno stadio fantastico, un tifo da paura e un popolo meraviglioso.
Grazie di cuore.
Angelo, Celeste, Giuseppe e Nicole”