I vesuviani ne rifilano cinque ai malcapitati casertani

Troppa differenza di valori in campo tra le due squadre, il Portici ha annichilito una Hermes Casagiove impotente al “Liguori” di Torre del Greco. Mister Di Benedetto doveva sperare in un pressing asfissiante, in un agonismo irrefrenabile ma la sua squadra ha resistito per 15′ per poi crollare sotto i colpi dei padroni di casa. Il Portici, privo di giocatori importanti come Sardo, Manzo e Polverino, che era rientrato a San Giorgio ma uscendo quasi subito per un nuovo malanno fisico, presentava nell’undici titolare sette/undicesimi della squadra dello scorso anno. Ottimo l’esordio di Rullo basso a sinistra al posto di Boussaada, bene Ragosta a centrocampo e in attacco c’era Murolo largo a destra, Scielzo a sinistra con Fava al centro. Già dopo il primo tempo, la gara era archiviata con gli azzurri pronti a rispondere ai risultati delle antagoniste, Casalnuovo e Savoia vittoriose di sabato e l’Afragolese a valanga (6-0) in mattinata contro il Barano, da tenere sempre d’occhio l’Isola di Procida che ha nove punti proprio come il Portici. Gara senza storia, dunque, eh sì, perché i giallorossi, a parte qualche fiammata dell’ottimo Famiano, non si sono resi mai pericolosi dalle parti di Mola, preferito a Testa. Dopo quindici minuti, vantaggio porticese con una bellissima girata in area di Murolo che è andato ad esultare come suo solito, con la mano tra i denti, come ormai ha abituato i tifosi. Come era successo mercoledì a Procida, è stato lui a sbloccare il risultato e, stavolta, ha anche archiviato la partita, al 32′, segnando la sua doppietta personale. A quel punto, l’Hermes Casagiove sapeva bene di non poter rientrare in partita e per gli azzurri non c’erano problemi nella gestione del vantaggio, anzi, si cercava il tris. Arrivato nella ripresa.

Dopo due minuti: pennellata di Olivieri su un calcio di punizione dal limite dell’aria. Tiro preciso ma non potentissimo su cui è stato incerto Barone e gloria anche per il capitano, autore di una prestazione ordinata e convincente. Pura accademia in campo, la tifoseria invocava il quarto gol che era nell’aria. L’ha siglato il giovanissimo Vincenzi, al primo pallone toccato dopo essere subentrato al posto di Murolo. Nell’occasione, al minuto 72, è stato bravo Incoronato ad allungargli la palla permettendogli di inserirsi e superare il portiere. Già poteva calare il sipario ma non poteva mancare il suo timbro, quello di Fava, che ormai segna in ogni partita. Azione di gran carriera di Panico che, pur defilato, ha rincorso un pallone che sembrava perso, ha superato il portiere e l’ha messo al centro per la testa del bomber di Formia. Tra campionato e coppa, cinque gol nelle ultime cinque partite per lui che, oltre a confermarsi un cecchino in area di rigore, gioca tutta la partita senza ambasce, proprio come un ragazzino. Al di là del cocente passo falso di San Giorgio, il Portici le altre partite le ha stravinte: quattro gol al Pimonte, quattro alla Mariglianese e cinque all’Hermes Casagiove. L’attacco è stratosferico, e non si fonda solo sui nuovi acquisti, anzi, quelli più in forma in questo periodo sono Murolo e Fava, proprio i due che lo scorso anno furono determinanti per il raggiungimento dei play off. Sicuramente la squadra di mister Borrelli ha reagito alla grande allo stop nel derby andando a sbancare Procida per poi ruggire anche contro l’Hermes Casagiove. Vittoria nel segno dell’abbondanza e della speranza.