Vincono e convincono sia le vespe che le streghe, mentre delude nuovamente la formazione allenata da Ventura

CASTELLAMMARE DI STABIA - Con un ottimo bottino di sei punti si conclude la tredicesima giornata di campionato di Serie B delle campane – in quanto mancano ancora degli incontri per la conclusione definitiva del turno – con le formazioni di casa che ottengono entrambe i tre punti in palio; cade di conseguenza la Salernitana in trasferta, impegnata sul difficile campo della Juve Stabia.
Ma andiamo subito a vedere cosa è accaduto nelle loro sfide:

JUVE STABIA/SALERNITANA (Juve Stabia Vs Salernitana 2-0) –  Dopo Benevento – Crotone, che va in scena peraltro allo stesso identico orario, è il match più atteso della tredicesima giornata di campionato e, per quanto fatto vedere in campo, sicuramente non ha deluso le attese.
L’inizio di gara per la Salernitana è letteralmente da horror: tanti errori, pochi fraseggi e molta disattenzione. Ed è proprio una disattenzione difensiva che regala alla Juve Stabia il vantaggio al 6′: Calò lancia Cissè verso la porta avversaria con un’assistenza assolutamente deliziosa; l’attaccante guineano, lasciato in posizione regolare da un errore di Jaroszynski, resiste al ritorno dell’ex Chievo e supera Micai con un tocco rasoterra che passa tra le gambe del portiere della Salernitana. I pericoli per gli ospiti non sembrano diminuire dopo la rete dell’1-0: ci prova prima Bifulco, che al 13′ spreca un’occasionissima creatagli da Karo, che con un suo scivolone lo avevo liberato da solo in area contro Micai; successivamente tocca a Tonucci cercare l’eurogol, ma questa volta l’estremo difensore granata è reattivo ed alza la sfera oltre la traversa; nel mezzo delle due occasioni vi è spazio anche per una fiammata ospite, con Akpa Akpro che colpisce il palo sinistro della porta di Russo con un tiro-cross direttamente dalla fascia destra. Con il passare dei minuti cresce la squadra di Salerno, ma le occasioni più salienti capitano sempre alle vespe: al 47′ Canotto con una sforbiciata eseguita alla perfezione supera per la seconda volta Micai, ma l’assistente annulla per fuorigioco – alquanto dubbia la posizione dell’esterno gialloblù; solo con il Var si sarebbe potuto avere una disamina adeguata della situazione.
Seconda frazione di gioco nettamente di marca granata, ma le occasioni continuano a scarseggiare. La Salernitana, infatti, oltre ad una conclusione di Kiyine respinta lateralmente da Russo, crea poco e nulla, rischiando anche di ritrovarsi magicamente sul 2-0 per una papera di Micai, al quale sfugge il pallone su una presa, ma riesce a riagguantarlo sulla linea di porta. Nemmeno i cambi di Ventura sembrano sortire effetti alla partita, la quale subisce una svolta all’84’, quando Migliorini riceve il secondo giallo per delle proteste evitabili e lascia così i suoi compagni in dieci uomini.
Gli uomini di Ventura, nonostante l’inferiorità numerica, si riversano tutti in attacco alla ricerca del pareggio, ma l’unico risultato ottenuto è il raddoppio delle vespe: al 96′ Elia salta nettamente Akpa Akpro e va via in contropiede. Arrivato in area di rigore, l’esterno di scuola bergamasca serve tutto solo in area Canotto, che a tu per tu con Micai non fallisce.
Ennessima prova di carattere per la Juve Stabia in un derby, dopo il pareggio ottenuto prima della sosta con il Benevento. Con questa vittoria, i gialloblù accorciano le distanze con la prima società fuori dalla zona rossa, ovvero la Cremonese (distante solo due punti). Male ancora la Salernitana, che scivola fuori dalla zona playoff e inizia ad intravedere i fantasmi della zona playout.


BENEVENTO (Benevento Vs Crotone 2-0) – Archiviato il pareggio ottenuto al Menti con la Juve Stabia, la formazione guidata da Pippo Inzaghi torna subito alla vittoria, superando al Vigorito il Crotone in quello che era considerato il big match del tredicesimo turno di campionato.
L’undici campano interpreta subito alla grande la partita, sfiorando la rete al 9′ con la conclusione di Insigne che bacia la traversa dopo una deviazione di un difensore avversario. Il legno del Benevento è solamente il preludio di quello che sarà dopo pochi istanti il vantaggio giallorosso: Viola, infatti, viene steso in area da Crociata, guadagnandosi così un importante penalty; è lo stesso ex Palermo a presentarsi sul dischetto e a trasformare il rigore per il momentaneo 1-0. Sulla scia del gol di Viola, tenta la fortuna anche l’attaccante Massimo Coda, ma il suo tentativo viene smorzato dalla copertura difensiva del Crotone. Verso la mezz’ora di gioco si sveglia offensivamente anche la squadra calabrese, con l’autore del fallo da rigore, ovvero Crociata, il quale però non trova la via della rete. Aumenta l’intensità di gioco il Crotone, che cerca così di creare maggiori grattacapi agli avversari, ma i risultati tardano ad arrivare; addirittura al 45′ è Coda ad avere la possibilità di raddoppiare: l’attaccante salta nettamente Cordaz, ma la sua posizione eccessivamente defilata lo spinge all’errore sotto porta.
Cambia decisamente la musica nella seconda frazione di gioco, con i pitagorici che aumentano ancora di più i ritmi alla ricerca del pareggio. Sulla strada del Crotone, tuttavia, si frappone un ottimo Montipò, superlativo nello sbarrare la strada alle varie conclusioni, susseguitesi nel corso della seconda metà di gara, di Crociata, Zanellato, Messias e Mustacchio; un vero e proprio muro invalicabile.
Quando una formazione si spinge eccessivamente in attacco vi è il rischio che poi capitomboli in contropiede. È quello che accade agli ospiti al 94′: azione di ripartenza del Benevento finalizzata alla perfezione da Riccardo Improta, che chiude definitivamente il match.
Con questa vittoria allungano ancora di più i giallorossi in classifica, ampliando il gap a sei lunghezze dalla coppia Pordenone-Crotone, ferme a quota 22 punti.