Ieri il CT della nazionale ungherese Marco Rossi, dopo la bella soddisfazione di qualificare l’Ungheria ad Euro 2020, ha avuto una seconda soddisfazione, quella di fermare i campioni del mondo della Francia con un pareggio per 1-1. Un risultato che tanti non si aspettavano, soprattutto dopo la pesante sconfitta contro il Portogallo subita alla prima giornata.
Prima della partita, in conferenza stampa, il tecnico di origini italiane, parlando della sua carriera, ha rilasciato delle dichiarazioni toccanti, che fanno molto riflettere sul mondo del calcio:
“Se fossi rimasto in Italia oggi sarei a lavorare nello studio di commercialista di mio fratello. In Italia la meritocrazia purtroppo non esiste…
Nell’anno che rimasi fermo ricevetti tre proposte, ma mi dissero che per allenare, in serie C, avrei dovuto pagare. Fui schifato. Preferii stare lontano dal calcio pensando appunto ad un altro lavoro”.
Marco Rossi ha allenato in Campania la Scafatese nella stagione 2009-2010 di Lega Pro, subentrano al posto di Pasquale Esposito alla ventunesima giornata. In quella stagione ottenne la salvezza grazie a 19 punti fatti in 14 giornate. Nella stagione successiva allena la Cavese in Lega Pro Prima Divisione. Dopo aver affrontato la grande difficoltà di ben 7 punti di penalizzazione, ottiene 26 punti in 23 giornate, ma nonostante ciò il tecnico verrà sollevato dall’incarico terminando la sua esperienza in Campania e in Italia.






