Minirivoluzione in casa gialloblu alla fine di questo calciomercato invernale che potrebbe portare avanti un'identità di gioco sintetizzata in un 3-5-2 portato avanti da mister Padalino

CASTELLAMMARE DI STABIA - Lo avevo preannunciato ed è successo, sono state ore calde in casa stabiese per questo calciomercato invernale che annuncia e conferma l’obiettivo della Juve Stabia, mantenere la categoria. Impressionante pensare a quanti cambiamenti ci sono stati in questa parziale stagione per la società stabiese, sia dal punto di vista societario che della rosa a disposizione per mister Padalino. Eppure, l’operato di Ghinassi prima e Pavone dopo sono frutto di due filosofie diverse ma con un minimo comun denominatore, avere una Juve Stabia con una precisa identità per le prossime stagioni; ma è anche vero che se Ghinassi aveva plasmato una rosa concentrata sul 4-3-3, il lavoro di Pavone è stato incentrato sul 3-5-2 che ha convinto nell’ultima partita contro la Vibonese e il suo operato è la prova.

Di seguito sintetizziamo le operazione eseguite in questo calciomercato invernale:

CESSIONI: Bentivegna (Imolese), Bubas (Cavese), Romero (Bari), Golfo (Catania), Volpicelli (Paganese), Maresca (Ascoli), Tomei (Ravenna), Allievi (Como), Codromaz (Ravenna)

ACQUISTI: Elizalde (Pescara), Iannoni (Salernitana), Esposito (Bari), Borrelli (Bari), Marotta (Vicenza Virtus), Farroni (Reggina), Caldore (Taranto), Fioravanti (Formia)

Nonostante il cambio societario con un nuovo dirigente, il lavoro di Ghinassi non è andato in frantumi, anzi, Vallocchia, Scaccabarozzi, Berardocco, Garattoni e Rizzo stanno dando continuità in un sistema di gioco che meglio si adatta alle proprie caratteristiche. Sistema di gioco che si è completato con la mano dell’attuale dirigente Pavone; il mix ha portato cosi ad un modulo che possiamo così esporre:

Juve Stabia (3-5-2): Russo (Farroni) Caldore, Troest, Esposito, Garattoni, Berardocco (Fioravanti), Vallocchia (Iannoni), Scaccabarozzi, Rizzo (Elizalde), Fantacci (Borrelli), Marotta 

Come i nostri elettori potrete notare, non ci sono esterni d’attacco per realizzare il modulo preferito da mister Padalino, il 4-3-3, utilizzato nelle sue esperienze passate, ma una filosofia di gioco che contro la Vibonese ha dimostrato di saper abbinare un buon gioco estetico a una solidità difensiva e riscoprendo una pericolosità offensiva frutto dalle giocate sugli esterni e, ad un ruolo ibrido di Scaccabarozzi capace di accentrarsi per duettare con Vallocchia e Fantacci che si accentra più da trequartista che da seconda punta. L’incognita rimane Orlando, esterno puro che molto probabilmente si adatterà come seconda punta o come esterno al posto di Garattoni, costretto però a ripiegare in fase difensiva, ma staremo a vedere. Staremo a vedere quello che succederà già nella prossima giornata, quello del turno infrasettimanale contro il Catania.