Il tecnico eburino torna in panca dopo la parentesi poco felice al Valdiano e ritrova in gialloblù il dg Taglianetti e bomber Liccardi dopo i trionfi con l'Ebolitana
SCAFATI (SA) | Il ritorno di Salvatore Nastri. A distanza di un anno il campionato di Eccellenza riabbraccia il tecnico di Eboli che da ieri è il nuovo allenatore della Scafatese al posto dell’esonerato Mario Di Nola. Tanta esperienza per Nastri che conosce benissimo la categoria ed ora è chiamato a risollevare la compagine del canarino che naviga poco sopra la soglia dei playout nonostante una rosa di livello. La redazione di Campania Football ha raccolto le prime parole da neo allenatore della Scafatese di Nastri in esclusiva.
Mister a distanza di un anno dalla poco felice esperienza al Valdiano si torna in panchina, quella prestigiosa della Scafatese. Che effetto le ha fatto la chiamata del canarino?
Sono onorato perchè Scafati come tutti sappiamo è una piazza importante. Vengo da una brutta esperienza al Valdiano, deludente per me anche se precedentemente ho fatto due anni e mezzo bellissimi all’Ebolitana con cui ho vinto il campionato di Eccellenza e disputato la Serie D. La Scafatese è una squadra importante e ambita da parecchi, mi auguro di fare bene perchè voglio lasciare un ottimo ricordo a Scafati e soprattutto perchè la società sta facendo sacrifici importanti e penso che merita qualcosa in più. La squadra l’ho trovata in buona condizione, merito del mio collega Mario (Di Nola, ndr) a cui mi lega un rapporto di amicizia. Mi auguro di fare bene per me ma soprattutto per la Scafatese.
La famiglia Cesarano e tutta la società hanno allestito un’ottima rosa da vertice che però attualmente galleggia a +4 sulla zona playout, secondo lei cosa serve ai gialloblù per ambire alle prime posizioni?
Sicuramente è una rosa importante: la squadra è stata costruita in maniera oculata con giocatori forti per la categoria. Diciamo che non merita la classifica attuale e i motivi per cui non ha ottenuto i risultati sperati francamente non li conosco ancora, ho svolto un solo allenamento e ancora mi devo inserire bene, quindi non so di preciso perchè i risultati tanto attesi non sono arrivati. Io cercherò di dare il massimo per cercare di far risalire in classifica la Scafatese e portarla ai piani alti, ho avuto subito un impatto positivo con la squadra che è composta da ragazzi seri. Ho fatto ieri il primo allenamento e li ho visti molto motivati e collaborativi. Ripeto, i motivi di questa classifica non li conosco ma sicuramente c’è una base forte per recuperare il terreno perduto.
A Scafati ritrova il dg Ramon Taglianetti e soprattutto bomber Vincenzo Liccardi dopo i trionfi di Eboli. L’attaccante di Pollena Trocchia non segna da un bel po’ ma può essere decisivo per il proseguio?
Enzo è un giocatore importante. L’anno in cui abbiamo vinto il campionato con l’Ebolitana ha realizzato più di 25 gol divenendo capocannoniere del girone, quindi un calciatore che realizza tanti gol è un giocatore importante per una squadra. Come detto prima sicuramente c’è qualche problema interno che ha coinvolto anche lui e che lo hanno portato a non esprimersi in pieno, ma sicuramente è un calciatore che bisogna recuperare e che può essere fondamentale per la Scafatese in termini realizzativi.
Questo campionato a quanto pare non conosce una regina, la cosiddetta “ammazza-campionato”…
Effettivamente è un campionato molto equilibrato, ho visto qualche partita anche della stessa Scafatese e quindi credo che possiamo ancora dire la nostra e sono certo che possiamo inserirci nelle prime posizioni e correre per la vittoria. E’ un campionato dove non c’è una squadra forte e che fa il vuoto alle sue spalle, ci sono tutte ottime squadre che si dovranno incontrare e quindi può succedere di tutto. Noi adesso dobbiamo solo cercare di guardare in maniera positiva, bisogna vincere le partite e non fare passi falsi, facendo così sono certo che diremo la nostra fino alla fine perchè il nostro è un gruppo forte.






